Nella giornata di ieri, martedì 25 giugno, presso la sala Menchelli del Consiglio regionale del Lazio si è tenuta l’audizione dei rappresentanti delle associazioni di protezione civile operanti nei territori delle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, per confrontarsi sui punti di forza, le criticità e le esigenze del settore, che con l’arrivo della stagione estiva sono in piena mobilitazione contro il fenomeno degli incendi boschivi, oltre che per tutte le altre emergenza che possono verificarsi. L’audizione si è svolta davanti alla XII commissione del Consiglio regionale, presieduta da Nazzareno Neri (Gruppo Misto) in due incontri molto partecipati.
In una prima convocazione, svoltasi al mattino, hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni operanti nei territori delle province di Frosinone e Latina. Nel pomeriggio, invece, sono stati presenti i rappresentanti delle associazioni operanti nei territori delle province di Rieti e Viterbo. Ad ascoltarli anche i consiglieri: Giulio Menegali, Zelli Iacobuzi e Eleonora Berni (Fratelli d’Italia); Salvatore La Penna (Partito Democratico). Presente anche il direttore della direzione regionale Emergenza, Protezione civile e Nue 112, Massimo La Pietra. “Dalla audizione – spiega il resoconto regionale – è emerso che nelle province Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, la protezione civile del Lazio mostra una buona capacità di risposta alle emergenze, grazie alla coordinazione tra enti locali, volontariato e forze dell’ordine. La formazione del personale e l’adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la previsione dei rischi sono aspetti positivi che rafforzano la resilienza delle comunità. Tuttavia, emergono criticità comuni: la carenza di risorse logistiche, la necessità di un incremento del personale specializzato e di una maggiore dotazione tecnologica. La rete di volontariato, sebbene efficace, necessita di un supporto continuo per mantenere alta la motivazione e la preparazione”. In base a quanto illustrato, le esigenze principali riguardano l’implementazione di infrastrutture per l’accoglienza temporanea e il miglioramento delle vie di comunicazione. La protezione civile potrebbe beneficiare di un maggiore investimento in tecnologie avanzate, come droni per il monitoraggio in tempo reale e sistemi di allerta precoce più capillari. “La protezione civile del Lazio – evidenziano dal Consiglio – è un pilastro essenziale per la sicurezza dei cittadini, ma per garantire una risposta sempre più efficiente e tempestiva, è fondamentale un continuo aggiornamento delle risorse logistiche e tecnologiche, oltre a un rafforzamento delle collaborazioni interprovinciali. Investire in questi ambiti significa proteggere meglio la popolazione e preservare il territorio da future emergenze. Nella prossima audizione che si svolgerà lunedì 1° luglio 2024, invece, sono stati invitati i rappresentanti delle associazioni operanti nel territorio di Roma e provincia. Cesidio Vano
