FOCUS – Colombo su quali conoscenze basò i suoi viaggi in America?

Anna Ammanniti
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Nonostante le recenti affermazioni del ministro della Cultura Sangiuliano, non fu certamente Galileo Galilei a ispirare il navigatore genovese, Cristoforo Colombo a partire per le Indie scoprendo per “caso” l’America.

Questo per il semplice fatto che Galilei visse molti anni dopo Colombo! Galilei nacque quando il Colombo era morto da oltre cinquant’anni. Cristoforo Colombo basò i suoi viaggi verso “l’Oriente” soprattutto sugli studi del cartografo e matematico toscano, Paolo dal Pozzo Toscanelli. Egli non partì per scoprire un nuovo continente, ma per raggiungere attraverso l’Atlantico le coste dell’Asia. Il navigatore genovese trasse ispirazione anche da Tolomeo e dal Milione di Marco Polo, dal quale trasse le sue conoscenze dell’Oriente. Alla fine del Quattrocento i re di Spagna decisero di favorire i viaggi di esplorazione, il più importante dei quali fu quello di Colombo Dopo aver calcolato in modo errato la circonferenza della Terra e la distanza tra i due continenti Colombo partì dalle Canarie, isole spagnole nell’Oceano Atlantico al largo dell’Africa, nell’agosto del 1492 con tre navi: la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Colombo il 12 ottobre del 1492 raggiunse un’isola dell’arcipelago di Bahama, da lui chiamata San Salvador, dopo due mesi di navigazione e dopo aver represso un principio di ammutinamento. Il 12 ottobre negli Stati Uniti si celebra il Columbus Day (Giorno di Colombo), ricorrenza che commemora l’arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo il 12 ottobre del 1492. Anna Ammanniti
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