(di Cesidio Vano) C’è una donna di 54 anni iscritta nel registro degli indagati dalla procura della repubblica di Sulmona con l’accusa di omicidio stradale per la morte del maresciallo Luca Pulsinelli, comandante della stazione carabinieri forestali di Villetta Barrea.
I carabinieri di Castel di Sangro, che conducono le indagini sul sinistro in moto, che lo scorso 15 giugno è costato al vita al militare originario di Alvito e residente con la moglie e la figlia a San Donato Val di Comino, hanno infatti proceduto al sequestro di una Fiat Panda, intestata ad una 54enne di Opi. Il sequestro è scattato dopo che alcuni testimoni hanno detto che l’auto avrebbe compiuto delle manovre azzardate, le quali avrebbero dato origine all’incidente mortale. Sulla vettura saranno compiuti degli accertamenti per capire se quanto riferito agli inquirenti possa trovare riscontro. Come si ricorderà, sabato scorso verso le 20.30, il maresciallo Pulsinelli era alla guida della sua moto, una Suzuki 600, è stava percorrendo la strada regionale n. 83 Marsicana, diretto dall’Abruzzo verso la Valle di Comino, per fare rientro a casa, a San Donato. Ad un certo punto, dopo aver superato un gruppo di ciclisti, ha però perso il controllo del mezzo, non riuscendo ad affrontare correttamente una curva e finendo con l’impattare prima contro il cordolo in cemento di un canale laterale alla strada e quindi contro un muro in pietra. Gli è stata fatale, purtroppo, la brutta caduta che ha comportato un grave e fatale trauma cervicale, che ha reso inutile ogni tentativo di rianimazione. Tra i primi a soccorrere il militare, proprio i ciclisti in transito e gli automobilisti, che sono stati successivamente sentiti dai carabinieri. Dai loro racconti è emersa la presenza sul luogo, al momento dell’incidente, di una Fiat Panda, quella poi rintracciata e sequestrata, che potrebbe aver avuto un ruolo nel sinistro. L’inscrizione nel registro degli indagati della proprietaria dell’auto è, ovviamente, un atto dovuto, anche per consentire alla 54enne di svolgere al meglio la proprio difesa, e per consentire lo svolgimento dei necessari accertamenti sul mezzo.
