FOCUS – Traffico di organi e dark web, il punto della criminologa Linda Corsaletti

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) La lunghezza delle liste di attesa per avere un trapianto e l’urgenza di tanti pazienti malati terminali sono alla base del mercato nero degli organi. A volte questa urgenza si incontra con le tragiche condizioni economiche di tanti che vendono “parti di se stessi” per vivere, altre volte vengono sequestrati e uccisi per “avere” a disposizione quegli organi “preziosi e costosi” da vendere agli acquirenti bisognosi, la cosiddetta tratta degli esseri umani.

Negli ultimi anni sono nate organizzazioni specializzate nel turismo dei trapianti, fanno da tramite tra donatore e acquirente e organizzano gli interventi presso strutture sanitarie compiacenti, generalmente in paesi dell’estremo oriente o del sud del mondo. Questo è il macabro mercato degli organi, alimentato dalle mafie per un giro di affari milionario. Spiega nel dettaglio la criminologa Linda Corsaletti. Il “baratto disperato degli organi” individui che non hanno più nulla per vivere e individui che non possono aspettare i tempi legali per una donazione. Chi coordina, gestisce e in che modo lo fa, domanda e offerta? E quale è il peso sociologico di questo fenomeno Il traffico di organi è una grave violazione dei diritti umani e rappresenta una delle forme più insidiose di traffico di persone. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), il traffico di organi rientra in un contesto più ampio di traffico di persone, che coinvolge anche il lavoro forzato, lo sfruttamento sessuale e altre forme di schiavitù moderna. Nel 2022, l’UNODC ha riportato dati significativi su casi di traffico di persone, raccolti da 141 governi, evidenziando come crisi globali, come la pandemia di COVID-19, abbiano alterato i modelli di traffico e ostacolato l’identificazione delle vittime​ . Essendo un crimine di natura clandestina anche le stime globali delle vittime di questo traffico rimane in parte incalcolabile. Il traffico illegale di organi è un fenomeno oscuro presente pressoché ovunque ed ha diverse implicazioni sociologiche, che si manifestano su vari livelli della società. Ecco alcune delle principali: -disuguaglianza sociale ed economica, lo sfruttamento dei vulnerabili. Il traffico di organi spesso coinvolge individui provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati che, a causa della povertà, sono spinti a vendere i propri organi. Questo crea una situazione in cui i più poveri sono sfruttati dai più ricchi, accentuando le disuguaglianze esistenti. -disparità nell’accesso alle cure. I pazienti più ricchi possono permettersi di acquistare organi sul mercato nero, mentre i pazienti meno abbienti devono attendere le donazioni legali. Questo crea una disparità nell’accesso alle cure mediche salvavita. Da non sottovalutare il fatto che ci sono anche questioni etiche e morali: – La commodificazione del corpo umano: il traffico di organi trasforma parti del corpo umano in merci commerciabili, sollevando gravi questioni etiche riguardo alla dignità umana e ai diritti fondamentali. – Dilemmi morali per i medici: i professionisti sanitari possono trovarsi di fronte a dilemmi etici quando vengono coinvolti, direttamente o indirettamente, nel traffico di organi. – Impatto sulla fiducia nelle istituzioni mediche. La scoperta di casi di traffico di organi può minare la fiducia del pubblico nei confronti del sistema sanitario e delle istituzioni mediche. Le persone potrebbero diventare riluttanti a donare organi o a fidarsi delle procedure mediche. – Corruzione: in alcuni casi, il traffico di organi può essere facilitato dalla corruzione tra funzionari sanitari e pubblici, ulteriormente erodendo la fiducia nelle istituzioni. Per tali motivi il traffico di organi pone una sfida alle autorità legali e sanitarie, che devono sviluppare leggi e regolamenti più efficaci per prevenire e punire questo crimine mostruoso che è un problema transnazionale, il che rende necessaria una cooperazione internazionale per affrontarlo efficacemente. C’è collegamento tra traffico di organi e dark web? Assolutamente sì i trafficanti utilizzano il dark web per comunicare tra di loro e con i potenziali acquirenti. La tecnologia criptata garantisce l’anonimato e rende difficile per le forze dell’ordine tracciare le attività illecite. C’è correlazione tra i numerosi “scomparsi” durante l’anno e il traffico di organi? La correlazione tra scomparsi e traffico d’organi e’ un aspetto inquietante se pensiamo che spesso le vittime vengono adescate in svariati modi ad esempio con false promesse di lavoro, opportunità economiche o relazioni sentimentali. Le reti di trafficanti utilizzano vari metodi per attirare le persone, inclusi annunci online, social media e intermediari fidati per le vittime. In altri casi, le vittime vengono rapite direttamente. Questo può avvenire in luoghi pubblici, come mercati o fermate di autobus, oppure in luoghi isolati. I rapitori possono usare la violenza fisica e minacce per sottomettere le vittime. Le stime esistenti suggeriscono che il traffico di organi è una componente significativa ma non predominante del problema delle persone scomparse. Come si può combattere il traffico degli organi e perché non si riesce a fermarlo? Questo crimine è fortemente radicato a causa della disinformazione e soprattutto sulla disparità tra offerta e domanda. Molte persone non sono sufficientemente informate sull’importanza della donazione di organi e sui processi coinvolti. Questo può portare a una mancanza di registrazioni come donatori. Inoltre alcune persone non comprendono il concetto di morte cerebrale, che è il criterio medico per dichiarare un donatore idoneo. La confusione su questo argomento può portare a esitazioni o rifiuti da parte delle famiglie nel momento critico. Il fatto di dover accettare di essere dei semplici pezzi di ricambio non è facile, ma se pensiamo che una singola persona che dona gli organi può salvare fino a otto vite. Ecco un elenco degli organi principali che possono essere donati e trapiantati: cuore: un donatore può salvare una persona affetta da insufficienza cardiaca; polmoni: possono essere donati entrambi i polmoni, salvando una o due persone; reni: un donatore può salvare due persone, poiché si possono donare entrambi i reni; fegato: Il fegato può essere diviso in due lobi e trapiantato a due persone diverse; pancreas: può aiutare una persona con diabete; intestino: un donatore può salvare una persona con insufficienza intestinale. Oltre agli organi, i tessuti donati (come cornee, pelle, ossa, e valvole cardiache) possono migliorare la qualità della vita di oltre 75 persone​ . Il traffico di organi rappresenta una grave violazione dei diritti umani e richiede una risposta internazionale coordinata per prevenire, indagare e punire questi crimini efferati. Per aumentare il numero di donazioni di organi, è necessario affrontare questi problemi attraverso campagne di informazione, educazione pubblica e miglioramenti nelle politiche sanitarie. Promuovere una maggiore comprensione e consapevolezza sulla donazione di organi può contribuire a salvare molte vite. Diversi fattori culturali, educativi e logistici influenzano il numero di donazioni effettive, e meno donazioni volontarie e legali ci sono, più il traffico aumenta. Superare queste barriere richiede uno sforzo concertato da parte di governi, organizzazioni sanitarie e la società in generale​. Non scordiamoci che la corruzione gioca un ruolo facilitante. I rapporti dell UNODC spesso menzionano la corruzione come un fattore chiave che facilita il traffico di organi. I documenti sottolineano che senza la complicità di funzionari corrotti, inclusi membri della polizia, sarebbe molto più difficile per le reti criminali operare. La lotta contro questo crimine richiede non solo interventi legislativi e investigativi, ma anche riforme significative per ridurre la corruzione nelle forze dell’ordine e nelle istituzioni sanitarie. Ringrazio per aver posto l’attenzione a questa tematica così pericolosa e difficile da indagare e affrontare. Generalmente se ne parla troppo poco e ciò è dovuto anche al fatto che coloro che tentano di indagare su queste attività rischiano la propria sicurezza, il che può dissuadere molti dal trattare l’argomento in profondità.  
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