Frosinone – Operai comunali distratti falciano via gli arbusti piantati alla Festa dell’Albero. Protesta Legambiente

Cesidio Vano
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Il Comune fa pulire il terreno infestato dalla vegetazione nell’area sottostante l’ascensore inclinato e gli operai falciano via anche gli alberelli mesi a dimora due anni fa per la festa dell’ambiente. È accaduto nei giorni scorsi a Frosinone, dove ora a protestare è l’associazione ecologista Legambiente, promotrice di quella Festa dell’Albero, che nel 2022 aveva visto impiantare in quel sito una trentina di essenze arboree tra prugnoli, noccioli e rose canine (in foto, prima e dopo l’intervento).

Verificato quanto accaduto, Stefano Ceccarelli, presidente del Circolo Legambiente “Il Cigno” di Frosinone ha scritto: “Nei giorni scorsi il Servizio Ambiente del Comune di Frosinone ha provveduto allo sfalcio dell’erba nel terreno antistante la stazione di valle dell’Ascensore inclinato dove nel novembre 2022, nell’ambito della Festa dell’albero, erano state piantate 35 nuove essenze fra alberi e arbusti grazie ad una iniziativa promossa dal Circolo Legambiente di Frosinone in collaborazione con gli studenti dell’IIS Angeloni, Indirizzo Agrario” aggiungendo: “Abbiamo accertato che lo sfalcio ha comportato il taglio di quasi tutte le specie arbustive piantate, e segnatamente di 4 prugnoli su 5, 5 noccioli su 6 e tutte e 5 le rose canine. Manca inoltre all’appello 1’acero campestre sui 5 messi a dimora”. Da Legambiente Frosinone si dicono sconcertati per l’accaduto e per l’approssimazione con cui vengono svolti gli interventi di manutenzione del verde. “Al di là del danno effettivo procurato all’ecosistema, l’episodio non può essere sottaciuto né derubricato a un banale incidente di percorso – aggiunge Ceccarelli -. Ricordiamo che il Comune di Frosinone ha sottoscritto con il nostro Circolo un accordo di collaborazione con il quale si impegna a ‘fornire alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno per la loro crescita e sopravvivenza (…), eseguire i lavori necessari per mantenere il terreno e le piante in buone condizioni (…), e adottare tutte le misure necessarie per mitigare e prevenire eventuali danni e garantire la sorveglianza e manutenzione dell’area’”. Precisando che esemplari rimossi dallo sfalcio erano tutti georeferenziati. Dall’associazione ambientalista arriva quindi la richiesta al Comune “di adottare le opportune misure” e “rimediare al danno procurato, fermo restando che la nostra associazione, alla luce dell’inottemperanza dell’accordo siglato, si riserva ogni eventuale ulteriore azione al fine di tutelare il bene pubblico oltre che la propria immagine”. Cesidio Vano
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