Entro il 2028, nel Lazio saranno disponibili oltre nuovi 357mila posti di lavoro, il 3% in più di quelli di oggi. Lo afferma lo studio condotto da Unioncamere-Sistema informativo Excelsior, che ha messo nero su bianco le sue stime del rapporto stilato sull’occupazione nella nostra regione entro i prossimi 5 anni, nei quali a favorire l’accesso al lavoro – sempre secondo le aspettative misurate dal rapporto – dovrebbero essere il comparto digitale e quello legato alla sostenibilità.
Lo studio – come riporta anche il Corriere della Sera – porta a positivo i posti che dovrebbero rendersi disponibili con la necessaria sostituzione di circa 285mila impiegati oggi ancora attivi a cui si aggiungerebbero altre 72mila posizioni circa completamente nuove e disponibili entro il prossimo quinquennio tenuto conto della crescita economica prevista. Il 48% del fabbisogno di personale (quindi poco meno della metà) interesserà ruoli di dirigenti, specialisti e tecnici; il 32% riguarderà invece professionisti, commerciali e operatori nei servizi. Il mondo del lavoro – secondo le previsioni – sarà leggermente più accessibile per quanti ha un titolo di studio di maturità o diploma, rispetto a chi possiede anche il titolo universitario. Maggiori opportunità per laureati in economia e diplomati in amministrazione, finanza e marketing, ma molto interessanti risulteranno anche i profili intellettuali, scientifici e altamente specializzati, mentre tra i campi di applicazione spiccano i servizi alle imprese. Sicuramente, nel Lazio e a Roma, una forte spinta all’occupazione arriverà dal Giubileo del 2025. Da Unindustria prevedono che “il picco di turisti spingerà il settore dell’accoglienza e l’indotto a investire sul capitale umano. Big data e algoritmi ottimizzano campagne pubblicitarie e gestione interna, purché in azienda ci sia qualcuno che li sappia usare. Necessario quindi il dialogo con università e istituti tecnici superiori, anche per incentivare le ragazze a scegliere facoltà tecnico-scientifiche”. Buone prospettive anche per i settori legati alla manifattura e artigianato: “Domanda e offerta non si incontrano nel 75% dei casi – dicono dalla Cna Roma –. Cerchiamo operai in costruzioni, impiantistica, elettronica, termoidraulica, carpenteria e saldatura. La brusca accelerazione tecnologica ha trovato impreparate le ditte, soprattutto sull’intelligenza artificiale». M forse la cosa più importante da tenere a mente è che “Non esistono mestieri in grado di prescindere da una seria formazione professionalizzante, neanche quelli ‘rifugio’ come il cameriere o il barista”. Lo afferma Mario Gentiluomo, vicedirettore di Confcommercio Roma che aggiunge: “Accanto a commessi, responsabili di sala, macellai e chef, la nostra categoria è alla ricerca di consulenti, esperti di marketing, analisti di dati, addetti al riciclo. Figure fondamentali per la transizione digitale, ma che convivono ancora con conta ili, amministrativi e ragionieri, chiamati a sviluppare le loro competenze e conoscenze per non scomparire”. Cesidio Vano
