(Di Roberta Pugliesi) Minori, reati e consapevolezza: il brano “4 Di Notte” conclude il progetto che vede impegnati due giovani sorani, il rapper Giovambattista Signore ed il video maker Giuseppe Cirelli. Ma i veri protagonisti del progetto che ha portato alla realizzazione della canzone sono gli ospiti del gruppo Appartamento Makarenko e Montessori di Ceprano, ragazze e ragazzi minorenni, autori di reato e sottoposti a provvedimento giudiziario.

“Problemi seri con la legge che ci fotte”: con questa morale risuona il ritornello di “4 di notte” brano pubblicato da poche ore in rete. Un testo duro, tagliente, che parla di vita di strada ma che vuole trasmettere un messaggio di consapevolezza degli errori commessi e riscatto sociale. La voce è quella di Giovanbattista Signore, in arte JB, mentre il videoclip è stato realizzato da Giuseppe Cirelli.
La realizzazione del brano musicale e del suo videoclip, sono il prodotto finale di due percorsi laboratoriali durati mesi che hanno coinvolto complessivamente 18 partecipanti attivi. I ragazzi hanno imparato prima a scrivere canzoni, canalizzando le loro emozioni in un testo rap e successivamente a realizzare il videoclip, cimentandosi anche in prove registiche ed attoriali. Tematiche delicate come lo spaccio e la violenza di strada prendono vita nel brano, raccontando scelte sbagliate e conseguenze inevitabili. Si alternano alla voce principale del rapper JB, le voci dei ragazzi coinvolti nel progetto. Tutto questo è stato possibile grazie ad Eureka Impresa Sociale Srl, che dal 2020 gestisce la struttura di Ceprano dove i minori hanno svolto i laboratori e grazie al progetto HAPPY (Helpful Activities Program for the Probation of Young offenders), che attraverso la collaborazione di partner, aziende e professionisti di vari settori, propone una serie di attività rieducative, di sostegno e formazione per la reintegrazione dei minori trasgressori di legge nella società. Il progetto HAPPY è stato promosso da ECOS (European Culture and Sport Organization), in collaborazione col Centro di Giustizia Minorile del Lazio, Abruzzo e Molise, e col Centro di Istruzione per Adulti N3 di Roma, Next Salute e Servizi e cofinanziato dal Programma Rights, Equality and Citizenship dell’Unione Europea.