Rifiuti – Rocca rivela: “Già individuati i siti per le discariche di Frosinone e Latina”

Cesidio Vano
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Manca l’ufficialità, ma il presidente della Regione Lazio ha già chiaro in mente dove sorgeranno le ‘nuove’ di scariche di Frosinone e Latina. Lo ha detto lo stesso governatore Francesco Rocca, replicando ad alcune dichiarazioni del sindaco di Viterbo e del presidente della provincia della Tuscia, preoccupati per il peso ambientale che il loro territorio sta subendo tramite la discarica di Monterazzano, prossima all’esaurimento e per questo interessata dall’apertura di un nuovo e contestato invaso.

Rocca conferma quello che già aveva anticipato lo scorso mese di marzo: i siti per le discariche sono stati già individuati: una a Latina e uno a Frosinone. In quest’ultimo caso, tutto lascerebbe intendere che sarà riaperta la discarica di Roccasecca, gestita dalla Mad, e finita nei giorni scorsi al centro delle cronache per la condanna del titolare, Valter Lozza, e dell’ex dirigente regionale della direzione Ambiente della Regione Lazio, Flaminia Tosini, a sei anni di carcere per corruzione e concussione, proprio per le irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle discariche. Con l’attivazione dei siti di Latina e Frosinone, dovrebbe ricevere un aiuto non da poco la discarica di Monterazzano, nel Viterbese, che al momento e da due anni si sta facendo carico – tra le mille proteste del territorio – di accoglie tonnellate di rifiuti provenienti dalle altre province della regione, il tutto sempre in attesa che a Roma sia realizzato e attivato il termovalorizzatore di Santa Palomba che Acea conta di mettere in funzione entro il 2026/2027. Rocca ha spiegato di essere andato personalmente nelle province di Latina e Frosinone “dove abbiamo già individuato i siti”. Nel Pontino, l’area destinataria dovrebbe essere situata ad Aprilia, in zona Sant’Apollonia, per la quale c’è già da qualche mese il parere favorevole della Regione, Direzione urbanistica. L’impianto dovrebbe avere una volumetria “tale da garantire il soddisfacimento per le necessità dell’Ato di Latina per dieci anni, seppur l’area di proprietà a disposizione della società Frales risulta molto più estesa, ma tale riduzione è stata scelta anche per evitare elementi di esclusione in contrasto con gli strumenti di tutela e programmazione territoriale”. In Ciociaria, come detto, l’area destinataria dei rifiuti resterebbe quella della discarica di Roccasecca, gestita dalla Mad. Il sito è chiuso da un paio d’anni, poiché non era stato concesso un ulteriore ampliamento. Ma la società ha già avviato l’iter per la riapertura e tutto lascerebbe intendere che sia solo questione di giorni per ottenere il definitivo sì. Ma se Rocca afferma di aver tutto chiaro il da farsi, sui territori montano le proteste e ci si prepara alle barricate. Sia a Latina, che a Viterbo che a Frosinone, tra ricorsi al Tar, manifestazioni dei residenti e contrarietà degli amministratori locali, con il rischio – sempre più concreto in caso di vittoria davanti agli organismi della giustizia amministrativa – che i rifiuti prodotti nel Lazio debbano essere esportati all’estero (come in parte già avviene) con costi esorbitanti e pesanti ricadute sulle bollette della Tari. Cesidio Vano
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