(di Alessandro Iacobelli) Il punto. I punti. La meta. Una sola parola: salvezza. Il Frosinone accarezza il sogno che potrà dire storia. Dall’altra parta della barricata l’Udinese con l’acqua quasi alla gola. Testa a domani solo sullo Stirpe. Sì, certo. Al Castellani però si gioca Empoli-Roma con i toscani disposti praticamente con le spalle al muro.
“Notte Di Note, Note Di Notte”, cantava Baglioni. L’orchestra canarina suonerà la sinfonia esaltante del successo/pareggio? Il popolo grida all’unisono: “Difendiamola!”. Davanti a Ceroflini, nell’ormai collaudato 3-4-2-1, dovrebbero agire Okoli, Romagnoli e Lirola. Sulle corsie ampia fiducia a Valeri e Zortea. In mediana sicuro del posto Barrenechea con Brescianini che potrebbe sopperire alla quasi certa mancanza di capitan Mazzitelli. Pronti comunque a subentrare a match in corso Gelli, Reinier e Garritano. La punta Cheddira, in gol contro il Monza, conterà sulla fantasia assicurata dal duo Soulé-Harroui. Ecco invece la probabile risposta della truppa di mister Fabio Cannavaro (3-5-2 il sistema): Okoye. Perez, Bijol, Kristensen. Ehizibue, Samardzic, Walace, Payero, Kamara. Brenner, Lucca. Nel pomeriggio mister Eusebio Di Francesco ha risposto alle curiosità dei cronisti presenti nella consueta conferenza della vigilia. Queste le sue parole: “Per i presenti valuteremo domattina, stiamo cercando di recuperare Mazzitelli e vede alcune situazioni di giocatori in bilico. Ci teniamo strette le valutazioni, non vogliamo dare vantaggi a nessuno per cui in quello che sarà anche per me l’allenamento di rifinitura di domani valuteremo per bene tutto: i convocati, chi andrà in campo dal 1’ e quelli che andranno in panchina e diventeranno importanti a partita in corso. In questa partita più che in altre ci saranno tante partite dentro la stessa. E ci saranno tanti piani per affrontare quella che sarà una delle sfide più delicate degli ultimi anni per il Frosinone. E noi siamo ben consapevoli di tutto questo”. La paura? Un pizzico fa anche bene… “Per me la partita più importante è la prossima. Ma non è solo la mia partita, è la partita di tutti noi. Deve sempre prevalere in ‘noi’. Questa città, questa Società, questa squadra, questo pubblico meritano di restare in serie A per quanto mostrato per attaccamento, passione ed anche in campo. L’obiettivo finale lo abbiamo vicino e in questa partita la parte tecnico-tattica diventa relativa. In una gara nella quale va messa anche la paura giusta che ci fa alzare a tutti l’attenzione, un aspetto fondamentale quando il traguardo è così vicino. E’ un bene se c’è paura, se condivisa, se ce la diciamo senza infingimenti e cerchiamo di superarla insieme, se cerchiamo di aiutarci. E’ una partita delicata ma io che sono a capo di questa squadra so quanto è importante. E so anche che la stiamo preparando al meglio, senza mai perdere il filo conduttore che ci ha portato nel corso della stagion e dell’ultima parte di essa, ad affrontare questa sfida”. Dritti verso l’obiettivo ormai a un passo “Siamo partiti con l’obiettivo finale in testa, consapevoli che noi eravamo etichettati come una delle squadre pretendenti a retrocedere. Questa cosa è stata una grande forza all’interno del gruppo, che ci ha portato all’ultima partita. Ecco, non dobbiamo perdere il desiderio e il coraggio, che significano sapere come affrontare una squadra avversaria in un momento del genere. Nel termine coraggio ci metto tutto dentro: essere incoscienti, affrontare una squadra sapendo di poterle far male quando ce ne è la possibilità ma anche difendere tutti insieme ancora più forte. Per fare una grande e ottima fase offensiva avremo bisogno di una grandissima fase difensiva di squadra, di una grandissima compattezza. Che non significa stare a 10 o 20 metri dalla porta, significa avere compattezza di squadra dall’inizio alla fine. E’ questo che serve a fare la differenza. Io non solo uno psicologo, mi piace capire e intuire. Ma credo di conoscere questi ragazzi: in loro c’è un grande desiderio di portare questa squadra alla salvezza da parte di tutti”. I messaggi del popolo gialloazzurro “Io quando giro per Frosinone, leggo ovunque ‘difendiamolA’. Ci arriva questo grande messaggio. Ci arriva il calore della gente che ci ringrazia. Ma io vorrei che ci ringraziassero domani a fine gara”. Vantaggi e svantaggi di avere a disposizione due risultati su tre “Averne due può essere un’arma a doppio taglio, ma preferisco stare da questa parte, avere una chance in più ci permette di avere una percentuale maggiore. Ma non giocheremo per pareggiarla, sarebbe un errore grandissimo. Dovremo giocarla con intelligenza, come abbiamo fatto nelle ultime gare eccetto quella con l’Inter nella quale forse dovevamo essere più scaltri. Dobbiamo cavalcare questo periodo”. Un ricordo del match di andata: similitudini e mutamenti da una parte e dall’altra (domanda TG24.info) “Noi siamo diversi a livello tattico rispetto alla gara di andata. L’Udinese è sempre quella squadra che trovammo all’andata. Cannavaro ha modificato qualcosa in avanti, è una formazione che non ha mostrato grande aggressività in avanti e invece ha evidenziato un’ottima difesa da quando è arrivato il nuovo allenatore. Una delle squadre che ha subito meno dal suo arrivo. Tutti aspetti sui quali abbiamo lavorato molto”.
