GIRO D’ITALIA – A Prati di Tivo comanda il solito Pogacar, quarto lo scalatore ciociaro Tiberi

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Le mani su tutto. Tadej Pogacar sembra non lasciare neppure le briciole ad una concorrenza che in questo Giro d’Italia suda, lotta, si impegna, ma alla fin dei conti soccombe in modo inesorabile. Nell’ottava tappa da Spoleto e Prati di Tivo, secondo arrivo in salita dell’edizione 2024, il leader della classifica generale conquista pure la frazione.

152 km di pura fatica per i corridori con passaggio dall’Umbria all’Abruzzo. Nel finale la salita tanto temuta fa selezione con un gruppetto di big superstiti a giocarsi l’acuto conclusivo di giornata. Il ciociaro Antonio Tiberi della Bahrein-Victorius, già ottimo nella cronometro di ieri, tiene botta e cerca qualche allungo per smuovere le acque. Lo squalo Poagacar però è lì e monitora la situazione senza battere ciglio. Il compagno della UAE Rafal Maika tira la volata all’asso sloveno che sbaraglia la concorrenza con disarmante naturalezza. Daniel Martinez e Storer completano il podio all’arrivo. Nella graduatoria generale Pogacar mantiene in ghiaccio la maglia rosa con un distacco di 2 minuti e 40 secondi su Martinez e di 2 minuto e 58 secondi sul britannico Thomas. Domani nona tappa da Avezzano a Napoli con transito nel territorio della Valle di Comino lungo la superstrada che collega la Marsica alla zona ciociara.
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