Non si può certo dire che non sia un lavoro fatto a regola d’arte. E mai, come in questo caso, si può sostenere che il ripristino stradale a seguito delle riparazioni delle perite idriche sia fatto male. Perché, stavolta, oltre che a ben rammendare l’asfalto, la ditta incaricata dell’intervento ha, correttamente, ridisegnato anche la parte di segnaletica stradale orizzontale che con lo scavo era stata portata via. Solo che la segnaletica stradale in questione (ovvero la linea di vernice bianca che delimita a destra la carreggiata) lì non esiste.
Il risultato è due brevi tratti di bianco (di un o due metri ognuno, in base alla lunghezza dello scavo) lungo una strada che in quel punto la segnaletica orizzontale non ce l’ha.

Siamo a Vicalvi, incrocio tra la provinciale lo Stradone e la regionale Della Vandra. Un tratto purtroppo spesso oggetto di lavori e scavi: sia per il passaggio di diverse linee e condutture, sia perché in quel punto spesso l’acquedotto cede e riversa molta acqua sulla strada. La segnaletica orizzontale, dopo numerosi interventi (anche per il passaggio della fibra ottica) è praticamente scomparsa: la linea bianca che delimitava la carreggiata non c’è più. Ma chi ha effettuato gli ultimi due rattoppi si è attenuto al manuale: ridisegnando anche le linee bianche laterali, ovviamente solo sul piccolo tratto scavato.
Certo prima o poi, l’ente proprietario della strada si deciderà a risistemare il tutto e si troverà anche avvantaggiato, dovendo solo unire i due punti già realizzati con il resto del percorso. Un po’ come si fa unendo tutti i puntini numerati nel famoso gioco della Settimana Enigmistica e, anche qui come su quella rivista, c’è da chiedersi: che cosa ne verrà fuori?
Cesidio Vano