(di Cesidio Vano) La data già fissata è quella del prossimo venerdì 17 maggio. Il Vaticano diffonderà le nuove norme studiate per “discernere su apparizioni ed altri fenomeni soprannaturali”. Si tratterebbe di una propria e vera ‘stretta’ decisa dal Dicastero per la Dottrina della fede davanti al dilagare di apparizioni, messaggi mariani, statue che piangono e presunti (e discutibili) miracoli.
Sicuramente, un’accelerata alla redazione del vademecum che sarà presentato tra 9 giorni alla stampa nel corso di una conferenza, l’ha data il caso della Madonna di Trevignano e dell’atteggiamento tenuto dalla sedicente veggente Gisella Cardia, dopo il pronunciamento della Curia competente che ha escluso ogni segno divino, nei fenomeni di Trevignano. L’attenzione mediatica suscitata dalla vicenda di Gisella e anche l’ostinazione con cui i seguaci di Gisella continuano a riunirsi per pregare la ‘loro’ Madonna, hanno fatto il resto. Tutto ciò nonostante – come ha riportato anche Repubblica nell’affrontare l’argomento – papa Francesco abbia a più riprese ricordato che la Madonna non è un impiegata postale che va recapitando messaggi a destra e manca ad orario prestabilito. A Trevignano le ‘letterine’ mariane, invece, parrebbero arrivare quasi ogni giorno, finendo poi pubblicate sui siti dell’associazione creata dalla famiglia Cardia e sui profili Social gestiti. Messaggi “inattendibili e pieni di errori dottrinali” secondo la Chiesa ufficale. Ad ogni modo, la Santa Sede ha scelto di non restare con le mani in mano. L’Ansa riferisce: “da quanto trapela dagli ambienti d’Oltretevere, le nuove regole per valutare la veridicità ed effettiva soprannaturalità dei fenomeni saranno diffuse venerdì 17 maggio e presentate quel giorno in una conferenza stampa in Vaticano dal card. Victor Manuel Fernandez, prefetto del Dicastero per la Dottrina della fede, teologo di fiducia di papa Francesco, e da mons. Armando Matteo, segretario del medesimo Dicastero”. Il provvedimento dovrebbe contenere un inasprimento dei criteri di vaglio, analisi ed eventuale accettazione o respingimento dei vari casi di presunti fenomeni soprannaturali in un Paese in cui gli episodi di asserite veggenti, di Madonnine che piangono, per lo più sangue, di apparizioni di vario tipo – al di là di Trevignano -, non mancano e sono spesso capaci di fare breccia sulla credulità di tanti fedeli. “La Santa Sede ritiene di dover correre ai ripari – scrive l’Ansa nell’anticipare l’appuntamento del 17 -, fissando dei punti ben precisi per ‘discernere’ sui fenomeni, mettendo in guardia sia la base dei devoti sia i pastori eventualmente coinvolti nel contorno di casi più o meno misteriosi e che si vorrebbero soprannaturali. Il Pontificato di Papa Francesco, tra l’altro, ha segnato non poca severità anche su eventi celebri e dall’enorme attrattiva devozionale come quelli di Medjugorje (“la Madonna non è un’impiegata delle Poste”, ha più volte ripetuto Bergoglio sulle presunte visioni a cadenza e orari fissi): la stessa relazione della Commissione Ruini sulle apparizioni nella cittadina bosniaca – che le valutavano positivamente per la primissima fase, esprimendo poi scetticismo su certe evoluzioni “affaristiche” – non sono mai state pubblicate, anche se il Pontefice ha voluto salvaguardare Medjugorje sul piano pastorale, come luogo di preghiera e di conversioni, oltre che meta di milioni di pellegrini ogni anno”.
