Bimbo di due anni muore annegato a Civitavecchia, la babysitter patteggia a 12 mesi

Marina Mingarelli
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Bimbo di due anni e mezzo annegato in località Santa Severa, nel mare di Civitavecchia. La babysitter una cinquantenne di Alatri, difesa dall’avvocato Angelo Testa, ha patteggiato a dodici mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. La donna era stata accusata di omessa custodia del piccino. I fatti risalgono al luglio di due anni fa, quando il piccolo Francesco, un bimbo di soli due anni, è annegato dopo essere caduto accidentalmente in acqua.

La donna ha sempre sostenuto di aver perso di vista il bimbo soltanto qualche minuto mentre stava prendendo alcuni suoi giochi nel borsone da spiaggia. Qualche secondo prima aveva inviato alla madre del piccolo una foto che ritraeva il piccino mentre stava giocando con la sabbia. La 50enne conosceva molto bene i genitori del piccino, due ceccanesi che si erano trasferiti nella capitale da qualche anno. Questi ultimi avevano una fiducia illimitata nella loro Tata che aveva sempre dimostrato di avere grande attenzione nei confronti del bimbo. Invece la tragedia si è consumata in pochi minuti. All’epoca dei fatti sul registro degli indagati era finito anche il bagnino, un ragazzo di 28 anni residente a Civitavecchia. Nei giorni scorsi il giudice lo ha rinviato a giudizio per omicidio colposo. Mar.Ming
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