“Non sono stato io a dare fuoco alla macchina della mia ex moglie, io in questa vicenda non c’entro”. Si è difeso così questa mattina in aula il 65enne di Veroli accusato di stalking, incendio e danneggiamento nei confronti della ex coniuge dal quale era separato consensualmente.
Difeso dagli avvocati Rosario e Mario Grieco l’uomo ha respinto fermamente tutte le accuse dicendosi estraneo ai fatti che gli sarebbero stati addebitati. Per quanto riguarda le taniche rinvenute nella sua abitazione l’imputato ha sostenuto che a causa del lavoro che svolge, sovente acquistava gasolio agricolo presso le ditte che aveva ispezionato. Prossima udienza il 23 settembre del 2024. In questa data il giudice dovrebbe pronunciare la sentenza. Mar. Ming.
