Si è tenuto lo scorso venerdì presso il Teatro comunale Vittorio Veneto una delle prime tappe dello “Strega Tour 2024”, l’incontro con gli autori dei dodici libri candidati nella sezione narrativa del Premio Strega 2024. Un premio che da oltre 70anni rappresenta uno dei riconoscimenti più ambiti dagli scrittori italiani.
Presenti al Premio Strega di Cerveteri, Paolo di Paolo con “Romanzo senza umani” (Feltrinelli), Donatella Di Pietrantonio con “L’Età fragile” (Einaudi), Raffaella Romagnolo con “Aggiustare l’universo” (Mondadori), Antonella Lattanzi con “Cose che non si raccontano” (Einaudi), Sonia Agio con “Nella stanza dell’imperatore” (Fazi), Adriàn N. Bravi con “Adelaide” (Nutrimenti), Chiara Valerio con “Chi dice e chi tace” (Sellerio), Valentina Mira con “Dalla stessa parte mi troverai” (SEM), Melissa Panarello con “Storia dei miei soldi” (Bompiani), Tommaso Giartosio con “Autobiogrammatica” (Minimum Fax), Daniele Rielli con “Il fuoco invisibile, storia umana di un disastro naturale” (Rizzoli) e Daniele Voltolini con “Invernale” (La nave di Teseo). Le parole del sindaco Pierluigi Sanna: “Avere un teatro significa molto per una città; avere un teatro aperto e ricco di iniziative significa moltissimo ma avere un teatro che continua ad ospitare i nomi più importanti della cultura italiana non ha prezzo. Ieri è stata la volta della dozzina del Premio Strega. Un pomeriggio intenso che ha tenuto col fiato sospeso per ore tutta la platea ed ha dimostrato che la qualità culturale può esserci anche in provincia, ieri a Colleferro e poi a Valmontone e Labico nei prossimi mesi. Proprio in questi anni abbiamo lavorato alacremente per abrogare l’antitesi centro-periferia e mi pare di poter sostenere che i risultati si vedono. Qualcuno sorrideva sarcastico quando Colleferro divenne città della cultura ed invece ora siamo un modello, in questo come in altri campi. Sappiamo che soltanto la conoscenza genera libertà, soltanto la cultura genera bellezza, soltanto l’arte genera nobiltà d’animo ed il Premio Strega ieri ce lo ha ricordato. Una sola parola: grazie, a chi ci ha aiutato affinché questo potesse concretizzarsi.” Anna Ammanniti
