Anagni – Capretta seviziata e uccisa, dodici associazioni animaliste si sono opposte all’archiviazione

Marina Mingarelli
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Capretta seviziata ed uccisa ad una festa di compleanno all’interno di un agriturismo di Anagni, la richiesta del pubblico ministero di archiviare il caso ha scatenato una protesta di massa tra le associazione animaliste.

Al momento se ne contano ben dodici quelle che vogliono unire le loro forze per contrastare questo stato di cose. L’Oipa dal canto suo ha già preannunciato che chiederà immediatamente di poter accedere agli atti proprio per conoscere i motivi che avrebbero indotto il pm a chiedere l’archiviazione. Le associazioni animaliste che si sono opposte all’archiviazione, sulla scia dell’Oipa hanno sottolineato che questi comportamenti sono l’espressione di pericolosità sociale. Per tale motivo auspicano una riforma del codice penale che inasprisca le pene nei confronti di coloro che si macchinano di simili reati. Di diverso avviso l’avvocato Giampiero Vellucci, difensore del minorenne accusato di aver ucciso la capretta a calci il quale ha ribadito che una decisione del genere deve essere scevra da condizionamenti mediatici. E purtroppo questo caso ha avuto una attenzione dei media che in qualche modo ha penalizzato il suo assistito. Ma i processi, ha ribadito il legale, si celebrano all’interno delle aule dei tribunali. Mar.Ming.
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