(di Cesidio Vano) La statua della Madonna di Lourdes, che i fedeli della sedicente veggente Gisella Cardia veneravano a Campo delle Rose, sul lago di Bracciano, è stata donata a Suor Paola, monaca famosa al grande pubblico per la sua fede (oltre che religiosa per Nostro Signore) calcistica per la squadra della Lazio, spesso ospitata in mitiche trasmissioni sportive come ‘Quelli che il Calcio…’.
L’immagine sacra, alta un metro e 80 centimetri, è rimasta per diversi mesi chiusa in un magazzino, dopo che era stata rimossa dall’area in cui era stato allestito un punto di ritrovo per la preghiera del rosario, in cui i fedeli, si ritrovavano ogni 3 del mese e dove, in quell’occasione, la veggente riceveva la visione della Vergine e messaggi dalle divinità. Il prossimo 3 maggio – mese mariano per eccellenza – però il raduno non ci sarà. Come abbiamo già scritto (leggi qui: https://www.tg24.info/madonna-di-trevignano-il-comune-sequestra-larea-di-preghiera-dei-fedeli-sara-acquisita-al-patrimonio-comunale/) il Comune di Trevignano Romano, dopo aver contestato irregolarità nella realizzazione delle opere lì sorte (recinzione, collocamento di panchine, ecc.) e ricadendo, tra l’altro, quell’area in un sito protetto, ha sequestrato il tutto, avviato il ripristino dei luoghi e annunciato la volontà di acquisire al patrimonio pubblico il sito. La statua in questione, però, era già finita in un contenzioso tra la veggente e un ex adepto che ha denunciato la Cardia dopo essersi pentito di aver devoluto all’associazione religiosa – fondata dalla stessa veggente e dal marito – circa 123.000 euro oltre ad aver donato quella statua che poi ha preteso indietro. La disputa sul possesso della statua è terminata un paio di mesi fa e la raffigurazione sacra è finita nella disponibilità dell’ex seguace, Luigi Avella, contattato da Suor Paola. In un primo momento, Avella sperava che l’immagine potesse finire in una chiesa della diocesi di Civita Castellana – la stessa che ha dichiarato privi di ogni aspetto soprannaturale i fenomeni di Trevignano, richiamando Gisella e i suoi a riconciliarsi con la Chiesa e invitando i fedeli a non seguire le cerimonie che lì si svolgevano – ma dalla Curia nessuno si è fatto avanti. Quindi è scattato l’interesse dalla religiosa, in pena per il fatto che l’immagine della Madonna di Lourdes, a cui è molto devota, restasse chiusa in un magazzino. Del resto, la “storia” di quella madonna non ha certo invogliato la Chiesa a farsene carico per il pubblico culto. Ad ogni modo, Luigi Avella, pensionato del ministero dell’Economia dove ha svolto ruoli dirigenziali, ha spiegato a Repubblica: “Ho aspettato per due mesi che si facesse sentire il vescovo di Civita Castellana. Ma non si è fatto mai sentire. Per questo ho deciso di darla a suor Paola, che me l’aveva chiesta. Quando l’ho chiamata si è commossa. La metterà in una delle sue strutture. Sarà a disposizione dei bambini della Comunità Solidarietà e Speranza che reciteranno il Santo Rosario ogni giorno davanti”. Parrebbe, però, come Suor Paola ha precisato l’altro ieri che, la statua non sarà collocata presso una delle strutture gestite dalla associazione della religiosa ma finirà in un edificio di culto, al momento non precisato. “Io la volevo prendere – ha detto la suora – perché amo molto la Madonna. Vado a Lourdes una volta all’anno, sono un’ammiratrice della Madonna. L’avrei messa a Roma, in via dè Iacovacci, dove stiamo costruendo una struttura per gli anziani. L’avrei presa per loro e per farli pregare”.
