Posizionare ‘stalli rosa’ presso tutti gli uffici giudiziari e uffici pubblici del Lazio. La richiesta giunge dalla consigliera regionale Emanuela Droghei (Partito democratico) che ha presentato una mozione in Consiglio regionale affinché il Presidente della Regione e la giunta si attivitno per rimuovere tutti gli ostacoli che finora hanno rallentato se non impedito l’individuazione di spazi di sosta riservati alle donne incinte o a genitori di bambini fino a due anni, nei pressi di uffici e strutture pubbliche.
La consigliera, dopo aver ricordato quanto stabilito a riguardo degli stalli rosa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e come tale ‘aree’ siano state recepite anche dal Codice della Strada, sottolinea come la normativa prevede “che i comuni possano allestire, nelle strade di cui sono proprietari, spazi per la sosta dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni, mediante l’apposizione della segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di tali soggetti, che potranno usufruire di questi spazi previo rilascio di un’autorizzazione definita ‘permesso rosa’, consistente in un foglio da esporre in auto una volta parcheggiato all’interno degli stalli rosa”. In caso di sosta senza autorizzazione, scattano le multe. Gli stalli rosa possono anche essere previsti a carattere permanente o a tempo, ovvero anche solo per determinati periodi, giorni e orari, e possono essere gratuiti o a pagamento. “Molti comuni italiani – scrive l’esponente Pd -hanno già istituito questi stalli, che solitamente vengono previsti dagli enti nelle vicinanze dei servizi pubblici essenziali: ospedali, scuole, asl, consultori, uffici postali, parchi o centri commerciali. Tali necessità si acuiscono con riferimento ai luoghi di lavoro, dove le mamme in stato di gravidanza o i genitori di bambini molto piccoli si rechino ad esercitare la propria attività o professione. Le medesime considerazioni possono, comunque, essere avanzate per tutte le donne in stato di gravidanza, per le neomamme e per tutti i genitori con bambini fino a due anni che debbano recarsi con i piccoli presso uffici pubblici insistenti sul territorio regionale, giacché l’allestimento degli stalli rosa va considerato un supporto ormai indispensabile per tutte le famiglie nei loro spostamenti e nella loro vita quotidiana”. Al riguardo, la consigliera segnala all’Esecutivo regionale l’opportunità che la modalità di fruizione degli stalli rosa fosse tale da assicurare un concreto ricambio, per soddisfare le esigenze del maggior numero di utenti possibile. A tal fine, suggerisce che l’allestimento degli stalli in questione vada accompagnato non solo dalla predisposizione di procedure informatiche specifiche per il rilascio del relativo permesso rosa, ma anche da sistemi di controllo che assicurino l’effettivo avvicendamento nell’utilizzo degli spazi, così da rimuovere tutti gli ostacoli che impediscano la piena realizzazione del principio di uguaglianza, in particolare a tutela di chi si trovi anche temporaneamente in particolari condizioni fisiche, oltre che a sostenere la piena realizzazione delle persone all’interno delle formazioni sociali, in primo luogo nella famiglia e sul posto di lavoro. Per tutte queste ragioni, con la mozione depositata alla Pisana si cheide il voto del Consiglio affinché impegni formalmente Presidente e la Giunta a porre in essere “tutte le opportune iniziative per procedere all’allestimento di stalli rosa nell’intero territorio regionale”. Cesidio Vano
