Elezioni Europee – Ultime ore per limare le liste, ecco i probabili candidati che riguardano più da vicino il Lazio meridionale

Dario Facci
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(di Dario Facci) Finalmente noto quel che noto era da tempo: Giorgia Meloni sarà candidata alle Elezioni Europee per il suo partito. La data, quella della convention di Pescara, era quella indicata per l’ufficialità. Così è stato. Quello della Meloni si aggiunge ai nomi dei leader degli altri partiti, cioè quello di Forza Italia, Antonio Tajani e del Partito Democratico, Elly Schlein.

Sempre più critico su queste scelte Matteo Renzi di Stati Uniti d’Europa che continua a sottolineare da ogni palco come un mantra: “Chi viene eletto per l’Europa va in Europa”, e aggiunge sempre “le candidature di coloro che già dichiarano che non ci andranno e che mettono il loro nome solo come specchietto per le allodole sono una presa in giro degli elettori”. Lo stesso ha sempre sostenuto anche il leader di Italia Viva, Carlo Calenda. LA LOTTA TRA PARTITI E LA GUERRA SENZA ESCLUSIONE DI COLPI TRA QUELLI DI CENTRODESTRA Del resto le Europee sono una vera e propria lotta tra partiti e la concorrenza, specialmente tra quelli del centrodestra, è davvero fortissima. Il motivo è intuibile in quanto è sempre attiva una competizione interna a determinare molti equilibri ma c’è anche un motivo politico che, anzi, dovrebbe essere quello principale anche se, purtroppo non lo è: l’Europa ormai conta tantissimo anche per la vita dei cittadini. Si occupa delle nostre case, delle nostre automobili, del nostro lavoro e i partiti che compongono la coalizione di centrodestra, in Europa, non sono e non saranno parte dello stesso gruppo. Anzi, sono avversari tra loro. Forza Italia, partito moderato, fa parte dell’EPP, il partito popolare europeo, ed è parte della coalizione che governa l’Europa. Fratelli d’Italia e Lega no. I primi fanno parte del gruppo “Conservatori e Riformisti” i secondi del gruppo di ultradestra “Identità e Democrazia”. Insomma tre visioni completamente diverse del mondo europeo, degli interventi da compiere e soprattutto del futuro del continente oltre al normale agone politico. I CANDIDATI DEL COLLEGIO CENTROITALIA CHE RIGUARDANO DA VICINO IL LAZIO MERIDIONALE Scendendo più sul territorio che ci compete, cioè il Collegio Italia Centrale, è evidente che questi leader non solo ci saranno come in tutto il resto d’Italia ma due su tre, cioè Meloni e Tajani, sono anche dei politici, diciamo così, locali (Tajani per la provincia di Frosinone addirittura localissimo), vale a dire che il loro peso, se possibile, si può sentire anche più che altrove. Ci sono in lizza però anche dei candidati del territorio. Alla candidatura dell’ex presidente del Consiglio Regionale, il cassinate Mario Abbruzzese che ha iniziato da tempo la sua campagna elettorale ed è onnipresente nel Lazio e non solo già da un mese, c’è da segnalare quella forte di Forza Italia basata sull’uscente e pontino Salvatore De Meo. Gli azzurri hanno anche candidato la segretaria provinciale del partito in provincia di Frosinone, Rossella Chiusaroli la quale, tuttavia, troverà sul fronte femminile del suo partito una concorrenza molto agguerrita: l’ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, l’uscente Peppucci e non è ancora chiaro se anche Alessandra Mussolini. Fratelli d’Italia avrà in lista l’uscente della Lega Maria Veroni Rossi. Un’altra donna in lizza direttamente dalla Ciociaria, presentata dai Socialisti nella lista Stati Uniti d’Europa, troveremo sulla scheda il nome di Giuseppina Bonaviri. Anche Verdi-Sinistra ha un candidato della provincia di Frosinone, si tratta del sorano Luciano Conte. Il Partito Democratico non ha alcun candidato proveniente dalla provincia di Frosinone. Molto conosciuto è ovviamente l’ex presidente della Regione, Nicola Zingaretti. Abbastanza è anche l’ex assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato che sarà in lista per Azione.
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