Madonna di Trevignano – Il Comune sequestra l’area di preghiera dei fedeli: sarà acquisita al patrimonio comunale

Cesidio Vano
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Sigilli al terreno di Campo le Rose dove i fedeli della Madonna di Trevignano Romano si riuniscono in preghiera il 3 di ogni mese. A disporre il sequestro dell’area privata è stato il Comune di Trevignano che già da tempo ha contestato costruzioni abusive sull’area che, tra l’altro, sorge in un sito protetto sul lago di Bracciano. Il municipio inoltre punta all’acquisizione delle opere abusive al patrimonio comunale, come previsto dalla legge.

Il prossimo 3 maggio, dunque, salvo novità dell’ultima ora, nessuno potrà recarsi a pregare su quell’area. Inoltre, sempre il Comune ha deciso anche di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza con cui lo scorso mese di gennaio il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dell’associazione Madonna di Trevignano Ets-Onlus disponendo che la recinzione costruita sul sito tutelato potesse restare. I giudici amministrativi, infatti, hanno disposto il provvedimento di annullamento in autotutela del nulla osta a suo tempo rilasciato all’associazione La Madonna di Trevignano per la realizzazione della recinzione dell’area di sua proprietà. L’Ente Parco di Bracciano e Martignano aveva autorizzato la recinzione a dicembre 2019 per mettere delle piante. Ad aprile del 2021, però, ne ha chiesto la rimozione, perché la sedicente veggente Gisella e suo marito Gianni Cardia nella richiesta non avevano specificato che il terreno sarebbe stato usato come luogo di preghiera. Sull’argomento già a settembre del 2023 il Tar aveva dato ragione all’associazione Madonna di Trevignano Ets-Onlus, bloccando la disposizione dell’Ente Parco e del Comune. La decisione, invece, del comune di apporre i sigilli arriva a poche settimane dal “verdetto” del vescovo di Civita Castellana, Marco Salvi, che in un decreto ha definito la veggente “inattendibile e autoreferenziale”. Il comune avrebbe anche avviato le procedure amministrative per il ripristino dello “stato dei luoghi” notificando all’associazione la comunicazione di avvio del procedimento per l’eventuale acquisizione dell’area, inserendola nel patrimonio del comune. La diocesi, nel frattempo, aveva già invitato i fedeli a non partecipare ai raduni di preghiera organizzati dalla veggente, allo scopo di evitare eventuali strumentalizzazioni e di preservare la genuinità della fede. Cesidio Vano
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