Calcio Serie D – Sora, multa e gara a porte chiuse per cori razzisti

Beniamino Cobellis
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Mano pesante del giudice sportivo per l’episodio di domenica scorsa in Sora-Alma Juventus Fano: 2.500 euro di multa e una gara a porte chiuse per i bianconeri, che adesso faranno ricorso.

Una mazzata per il Sora, che per il gesto isolato di un tifoso del settore distinti rischia di giocare senza tifosi partita, forse decisiva per la salvezza, di domenica 5 maggio contro l’Avezzano allo stadio Tomei, oltre ai 2.500 euro di multa, una bella somma per la Serie D. Così recita il comunicato della Lnd: <<per avere, nel corso della gara, propri sostenitori rivolto espressioni dal contenuto discriminatorio per motivi di razza all’indirizzo di un calciatore di colore della squadra avversaria che costringeva l’Arbitro a sospendere la gara per 5 minuti>>. L’episodio è accaduto alla metà del secondo tempo di Sora-Alma Juventus Fano, quando l’arbitro Spinelli di Cuneo ha interrotto il gioco sul punteggio di 1-0 per i bianconeri, tra lo stupore generale, per aver udito degli epiteti razzisti provenienti dal settore distinti. Direttore a colloquio con i dirigenti della squadra di casa, e appello dello speaker dello stadio Tomei al fine di porre fine a tali insulti altrimenti il direttore di gara avrebbe sospeso definitivamente il match, con conseguente sconfitta a tavolino per il Sora. Dopo 5 minuti la gara è ripresa, con i bianconeri che alla fine hanno vinto 2-1, ma ieri è arrivata la mazzata del giudice sportivo, che ha comminato 2.500 euro di multa e condannato la società ad una gara a porte chiuse, seguendo la regola della responsabilità oggettiva. Un grosso danno per società del Sora, la squadra e i tifosi, che per colpa di un gesto isolato subiscono un grosso danno nel momento clou della stagione, quando manca poco per raggiungere l’agognata salvezza. Adesso, la società farà sicuramente ricorso per avere una diminuzione di pena o una sospensione della stessa per evitare almeno le porte chiuse e quindi l’assenza dei tifosi di casa il 5 maggio con l’Avezzano, che, se il Sora non chiuderà i conti già domenica prossima a Fossombrone, potrebbe essere decisiva per la salvezza. BCob
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