Denuncia due avvocati per truffa, finisce per essere incriminata per calunnia. I fatti che hanno coinvolto M.C.S, una casalinga di 51 anni, risalgono ad alcuni mesi fa quando la donna simulando un sinistro stradale, aveva affidato l’incarico a due legali ciociari per ottenere il risarcimento, ma quando questi la smascherano lei li denuncia per truffa.
I fatti risalgono ad alcuni mesi fa quando la donna si reca nello studio di due avvocati dicendo che il nonno mentre faceva manovra con la sua vettura aveva investito la nipote minorenne causandole una lesione ad una gamba, per tale motivo aveva chiesto ai legali di intraprendere una azione risarcitoria nei confronti della compagnia assicurativa. Ma a seguito di accertamenti la compagnia assicurativa aveva risposto che l’incidente era falso. A quel punto i difensori della donna, dopo aver anche loro indagato, le revocano l’incarico perché la loro assistita non aveva detto la verità. La donna però, che aveva già versato loro 500 euro per essere rappresentata nelle opportune sedi, denuncia i legali con l’accusa relativa al mancato esercizio dell’attività professionale. Da qui l’avvio delle indagini da parte degli investigatori della Procura. Gli avvocati trascinati innanzi al sostituto procuratore Luciano D’ Emmanuele di Cassino, e rappresentati dall’avvocato Alfredo Scaccia. Quest’ultimo ha dimostrato davanti al magistrato inquirente l’assoluta estraneità dei suoi assistiti a fatti che erano stati loro contestati. La donna invece è stata incriminata per calunnia. Mar.Ming.
