Lo scorso giovedì le associazioni Anagni Scuola Futura, Associazione Anagni Viva, Associazione Diritto alla Salute e il Comitato “ Salviamo l’Ospedale di Anagni “ hanno partecipato a un tavolo di concertazione, organizzato dal gruppo civico LiberaAnagni. Tema al centro della discussione la situazione sanitaria della città e della conseguente necessità di decidere le azioni più opportune per restituire ai cittadini i servizi sanitari essenziali e non più rinviabili.
Erano presenti le associazioni DAS, AnagniViva, Anagni Scuola Futura, LiberAnagni e il consigliere di opposizione Luca Santovincenzo. Tutti i presenti sono intervenuti nella discussione, prendendo atto della insostenibilita’ della situazione attuale e concordando sui seguenti punti: 1. Richiesta di riaprire il Punto di Primo Intervento in quanto risposta in tempi rapidi alle esigenze di soccorso immediato per le emergenze e le urgenze. 2. Difesa e mantenimento dei servizi attualmente presenti nella struttura dell’ ex Ospedale, con la richiesta di rafforzarli e migliorarli anche fornendo ai cittadini un’ informazione costante e puntuale del loro effettivo funzionamento con incontri regolari di aggiornamento . 3. Iniziative di ordine amministrativo/giudiziario per restituire la centralità dell’ assistenza sanitaria pubblica ai cittadini di Anagni e dei paesi limitrofi. A tale proposito, è stato sottolineato che i lavori in corso nella preesistente struttura, al fine di ospitare un day hospital oncologico e aumentare di 14 posti (togliendoli a Sora a costo zero !! ) la lunga degenza infermieristica, già esistente, rappresenteranno supporti meritevoli ed encomiabili per i malati, ma nulla hanno a che fare con i servizi essenziali di assistenza di cui si ha assoluto bisogno. “Molto significativo è apparso l’impegno del Gruppo Civico LiberAnagni e del consigliere Santovincenzo nel sostenere con convinzione la necessità di una struttura ospedaliera nel territorio di Anagni, mediante la mozione protocollata dal consigliere stesso che impegna la Giunta a richiedere alla Regione sia un Presidio Ospedaliero che un Punto di Primo Intervento. Infatti, di tutte le promesse e gli annunci trionfalistici enunciati a gran voce nelle ultime campagne elettorali, ripetuti anche in occasioni recenti e riguardanti gli interventi previsti ad Anagni per la sanità, capaci di farla miracolosamente risuscitare, non si è tenuto alcun conto e finora non è stato fatto nulla. Nei programmi della regione Anagni non rientra neppure nei consistenti stanziamenti per il Giubileo! Abbiamo visto invece soltanto la chiusura di servizi fondamentali e funzionanti e si minaccia ora la chiusura del PAT notturno. ( Punto di Assistenza Territoriale ). Per queste e molte altre buone ragioni, l’opposizione di tutti i cittadini dovrà essere costante e determinata per salvaguardare e migliorare l’ efficienza degli ambulatori e delle prestazioni esistenti e per rivendicare il rispetto del Diritto Alla Salute, art. 32 della Costituzione della Repubblica: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’ individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.” Anna Ammanniti
