(di Cesidio Vano) Il ‘miracolo’ del sole che pulsa e il messaggio della Madonna che arriva lo stesso, ma ‘a domicilio’. Sembrava che l’altro ieri, 3 aprile, sulla collinetta di Campo delle Rose, affacciata sul lago di Bracciano, non fosse successo niente. All’appuntamento mensile con l’apparizione della Vergine (che – chiariamo – appare solo alla veggente, o almeno lei tanto sostiene) per la ‘consegna’ del consueto messaggio mariano, Gisella Cardia, all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla, non si era presentata e i pochi fedelissimi presenti, una cinquantina, avevano recitato da ‘orfani’ il Rosario, aspettando inutilmente nella manifestazione divina, che però non c’era stata. O almeno così sembrava.
Dopo il decreto della Curia, che ha dichiarato non esserci nulla di soprannaturale nei fenomeni segnalati a Trevignano Romano e l’invito alla veggente a tornare sulla retta, con l’intimazione a sacerdoti e fedeli di non prendere parte a quei riti, Gisella aveva preferito non tirare troppo la corda e non sfidare inutilmente il vescovo di Civita Castellana, Marco Salvi. Poi, però, a guardare i video postati sul profilo facebook del gruppo religioso e i post che li accompagnano c’è da ricredersi: viene, infatti, mostrato il sole che – proprio al momento topico in cui Gisella ha sempre ricevuto la rilevazione da parte di Maria – inizia a pulsare, a lampeggiare, a ballare, manco si fosse in discoteca sulle teste dei devoti in preghiera. Non solo: viene pubblicato il messaggio del 3 aprile che la Madonna avrebbe comunque recapitato a Gisella, magari a casa visto a Campo delle Rose era assente. Il messaggio – che come sempre è accompagnato da un commento interpretativo (un po’ come si faceva a scuola con la messa in prosa delle poesie) – tra le altre cose dice: “Figli miei – sarebbe la Madre Santissima a parlare -, prendete le mani dei sacerdoti. Portateli verso la giusta via e amateli, affinché non si perdano”, che un pensa ce l’abbia con la ‘scomunica’ data alle sue apparizioni sul lago di Bracciano. Invece, nel commento-interpretazione, il passaggio è così ‘tradotto’ – per meno urticare il porporato – “Amiamo e preghiamo in particolare per i nostri sacerdoti, coloro che hanno ricevuto da Dio, il dono di essere guide per la nostra vita spirituale. Preghiamo incessantemente per loro, affinchè nessuno di loro si perda. Sappiamo bene, quanti sacerdoti sono “provati e tentati” nel loro cammino, e molti di essi hanno “inconsapevolmente” voltato le spalle a Gesù”. Certo la sintesi della Madonna è tutta un’altra cosa. Veniamo la video: è inquadrata un’ampia porzione di cielo, il sole parzialmente coperto dalle nuvole e si vede in basso un anziano, con la testa china (forse in ginocchio), che parrebbe pregare. Il vento fa svolazzare qualche tenda. Poi – parrebbe proprio nel momento in cui se Gisella ci fosse stata avrebbe avuto l’apparizione mariana – il sole inizia a lampeggiare, a pulsare. Ciò nonostante, nessuno si agita, nessuno parla, nessuno urla. Nemmeno l’anziano soleva lo sguardo da terra, non lo volge verso quell’incredibile fenomeno: o la preghiera è troppo intensa o s’è appennicato. Ad ogni modo, filmati come questi ce ne sono diversi in rete (a Medjugorje, ma anche al Bambin Gesù di Gallinaro e ora a Greviganno): il sole pulsa quasi sempre dove si manifesterebbe il divino. Il problema è che se il sole pulsasse, lo si vedrebbe in tutto il globo illuminato (il sole uno è), in tutti i casi invece il lampeggiare è solo nei filmati (e si ritiene infatti sia un fenomeno legato a come le telecamere reagiscano all’eccessiva esposizione alla luce cercando un nuovo fuoco) o negli occhi di chi guarda (per una simile reazione della retina). Così dice la scienza. Insomma, un miracolo più soggettivo che oggettivo. Quasi più una manipolazione tecnico-sensoriale che la violazione delle leggi fisiche ed astronomiche. Ma per i fedelissimi di Gisella, quella è la prova, l’ennesima, della verità delle apparizioni, della santità del luogo, della volontà di Maria. Vi risparmiamo i commenti sotto il post del video. Amen.
