Spaccio di droga tra Castelliri, Isola del Liri e Frosinone: otto persone finiscono davanti al giudice per le udienze preliminari. Si tratta di sette albanesi ed un italiano originario del nord residente però da tempo nel territorio ciociaro. Ieri mattina gli avvocati difensori hanno fatto richiesta di riti alternativi proprio per ottenere una maggiorazione dello sconto di pena.
Nessuno degli imputati ha chiesto di poter essere giudicato con il rito ordinario. Per coloro che hanno chiesto di patteggiare sono state applicate condanne che vanno dagli otto mesi ai due anni di carcere. Per gli imputati che invece hanno richiesto il rito abbreviato la pena da scontare sarà di un anno e due mesi di reclusione. I fatti che hanno portato al coinvolgimento degli imputati per questa vicenda di spaccio di stupefacenti nel territorio ciociaro, risalgono dai primi mesi del 2021 fino alla fine del 2022. In tutto questo periodo gli investigatori avevano cominciato ad indagare su una banda ben organizzata la cui attività era proprio quella di smerciare la cocaina. Nel corso dell’operazione antidroga portata avanti dai carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale,(i militari si erano avvalsi anche di unità cinofile provenienti dalla capitale) erano stati sequestrati nel giardino di casa di uno degli imputati ben 122 dosi di sostanza stupefacente. La droga era stata occultata in una busta di plastica e sotterrata. Sempre nel corso della perquisizione gli uomini di Polizia Giudiziaria avevano rinvenuto 29.500,00 euro. Parte del denaro risultante provento della attività criminosa, era stata ritrovata nella camera da letto di uno degli spacciatori stranieri. Dopo lunghi mesi di appostamenti e pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, le forze dell’ordine hanno fatto scattare un blitz antidroga. Secondo alcune informazioni raccolte ognuno degli spacciatori si occupava di una fetta del territorio ciociaro. Ad Isola del Liri ad esempio vi era una sede ben radicata gestita dal settentrionale che risiedeva proprio in questa città e che si era creato un vasto giro di assuntori. Un giro che riusciva a fargli incassare mensilmente copiose somme di denaro. A conclusione delle indagini il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti ed otto gli imputati. Il collegio difensivo composto dagli avvocati Lucio Marziale, Marco Maietta, Antonio Ceccani e Francesco Venafro proprio per cercare di ottenere uno sconto consistente della pena ha optato per i riti alternativi. Mar.Ming.
