Sanità – Scontro sul Dea di II livello tra Pd e Fratelli d’Italia. Schietroma (PSI): “Se la destra predilige Latina Zingaretti ha sempre pensato solo a Roma”

Dario Facci
4 MIn Lettura
(di Dario Facci) Assistiamo da qualche giorno a una polemica lunare sulla costituzione del DEA di secondo livello all’ospedale provinciale di Latina e non più a Frosinone. Una diatriba incomprensibile come, per fortuna, ha fatto presente il segretario regionale del PSI, Gianfranco Schietroma: arrivare al massimo livello di specialistiche in una provincia non si vede perché debba escluderlo nell’altra. Una sottolineatura ovvia ma anche indispensabile, dati i tempi.

Sulla vicenda infatti si è imperniato uno scontro frontale tra il Partito Democratico e Fratelli d’Italia: dopo l’attacco della consigliera regionale Sara Battisti alla notizia della cardiochirurgia a Latina che fa raggiungere al nosocomio marittimo il secondo livello, mentre di quello frusinate non se ne parla più, è corrisposta la reazione della consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Alessia Savo nella sua veste di Presidente della Commissione Sanità: “se a Latina arriva il secondo livello a Frosinone vengono attivate specialistiche e servizi finora insperati come portare a 3 il numero dei posti letto ogni mille abitanti e il potenziamento dell’offerta specialistica dell’ospedale ‘Fabrizio Spaziani’ con la Chirurgia vascolare, la Chirurgia Maxillo-facciale, la Radiologia Interventistica e la Gastroenterologia, mentre è in corso l’identificazione di un ulteriore fabbisogno per l’assistenza di prossimità con 10 posti letto per acuti e 10 posti letto post-acuti, assicurando i servizi in risposta all’emergenza”. A scatenare questa reazione era stata la nota emessa dalla Battisti la quale si è rivolta direttamente alla Savo: “Ciò che sembrava emergere dopo l’approvazione della rete ospedaliera 2024-2026 da parte del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, circa lo spostamento del Dea di secondo di livello da Frosinone a Latina trova, purtroppo, sempre maggiori conferme. (…). Le condizioni che avevamo creato nella precedente amministrazione regionale per il salto di livello delle cure presso lo Spaziani verrebbero così tagliate via in un attimo. La domanda mi sorge spontanea: perché Rocca continua a penalizzare la provincia di Frosinone?”. La risposta della Savo, come visto, non si era fatta attendere e aveva tra l’altro sentenziato: “La Battisti produce ingiustificato e demagogico allarmismo, gridando al taglio di qualcosa che non è mai esistito perché in oltre dieci anni di governo Pd alla guida della Regione Lazio è stato unicamente oggetto di proclami e roboanti dichiarazioni urbi et orbi (…)”. Innegabile. La parola di Schietroma però riconduce a una più saggia visione delle cose: “È ovvio che la destra, anche per ragioni storiche, prediliga in via prioritaria Latina, ma è altrettanto indiscutibile che il PD, specie nei 10 anni della presidenza Zingaretti, si sia preoccupato quasi esclusivamente di Roma, ignorando nella sostanza i miei ripetuti appelli non solo per il Dea di secondo livello a Frosinone, ma anche, in via generale, per un efficace rafforzamento della sanità pubblica nella provincia di Frosinone, che, del resto, è sempre più al collasso, (…) colgo l’occasione per ribadire l’auspicio che tra le due province del basso Lazio si affermi una nuova visione politica, con la quale, mettendo definitivamente da parte le lotte intestine, si portino avanti azioni sinergiche non solo per il potenziamento della sanità pubblica, ma anche per la crescita economica ed occupazionale di entrambi i territori”.
Condividi questo articolo
Nessun commento