La Finanza fa irruzione nelle case di due avvocati frusinati: sequestrati 78 mila euro, ma adesso mancano dei gioielli

Marina Mingarelli
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Perquisizioni e sequestri da parte della Guardia di Finanza a casa di avvocati della provincia di Frosinone su ordine della procura piemontese.

All’appello adesso mancherebbero alcuni gioielli. Le fiamme gialle alla presenza del procuratore della repubblica hanno avuto accesso agli studi legali di due avvocati della provincia frusinate, alla ricerca di documentazione afferente rapporti professionali di questi con un notissimo imprenditore petrolifero del Nord accusato di false fatturazioni per operazioni soggettivamente inesistenti e bancarotta fraudolenta. A casa di uno degli avvocati oltre alla clonazione di cellulare e di computer sono stati sequestrati 78 mila euro in contanti. Pronta la reazione dei legali che ritenendo il sequestro e la perquisizione posta a sostegno di un bonifico bancario di circa 280 mila euro mai incassato dai medesimi. Questi ultimi hanno lamentato altresì di essere stati oggetto di perquisizione e sequestri in violazione delle norme di legge. Uno degli avvocati che possiede locali muniti di sistema di videosorveglianza ha registrato tutta l’operazione investigativa denunciando alla procura della Repubblica di Perugia, al CSM i presunti abusi subiti producendo i video oggetto di registrazione. In uno di questi si vedrebbe addirittura un funzionario agente di PG avere accesso in una stanza non adibita a studio dalla quale sarebbero spariti oggetti preziosi della cointestataria dell’immobile oggetto di perquisizione non indagata e pure attenzionata dagli investigatori. I legali coinvolti nella vicenda, oltre al petroliere piemontese, hanno conferito incarico all’avvocato Alfredo Scaccia del foro di Cassino. Al tal proposito il legale difensore ha dichiarato che:” I miei assistiti sono sconvolti per aver patito in violazione dell’articolo 103 del codice di procedura penale l’iniziativa giudiziaria fondata su false prospettazioni accusatorie miranti ad incriminare il cliente comune dottore R.G. , già prosciolto a patrocinio del sottoscritto in ben dieci associazioni per delinquere ove fu coinvolto per una frode internazionale di prodotti petroliferi. Vicenda per la quale ha indagato la procura di Venezia”. Mar.Ming.
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