Sono venti le famiglie degli altrettanti operatori – addetti al servizio di trasporto scolastico – che, nonostante le rassicurazioni ricevute nei giorni scorsi, non hanno trovato in banca le somme loro spettanti. Nove autisti e nove assistenti, oltre ai due “jolly”, si sentono beffeggiati.
Il Comune paga regolarmente, anzi, secondo alcuni di loro addirittura con eccessiva solerzia. Eppure, manca all’appello lo stipendio di febbraio ed ormai anche quello di aprile. Una situazione paradossale. I lavoratori si appellano anche agli amministratori comunali. C’è chi aggiunge “pare che intendano prorogare il servizio, anche se il Consiglio di Stato ha ordinato il reintegro della ditta precedente”. Urge chiarire … e pagare. E.C.
