Vessata e massacrata di botte dalla madre. È la storia di una ragazza di Strangolagalli che è diventata da poco maggiorenne, e che ha trovato il coraggio di denunciare la genitrice per tutto il male che le aveva fatto. Sul registro degli indagati è finito anche il padre per non aver mai impedito alla moglie quei comportamenti violenti sulla figlioletta.
A causa dei pugni che le sferrava al volto la ragazzina ha riportato lo spostamento della mandibola. Quando frequentava le scuole elementari le impediva di andare a dormire se non sapeva interi capitoli del libro a memoria. Poi le impediva di usare la lavatrice costringendola ad indossare anche gli indumenti intimi per giorni e giorni. Diventata più grandicella aveva preteso che andasse anche a lavorare. Così di giorno andava a scuola e la sera lavorava come cameriera in un ristorante. E se si azzardava a prendere soltanto un euro dalla paga erano botte a non finire. Incurante del fatto che al mattino si doveva alzare per andare a scuola pretendeva che quando rientrava a casa alle tre di notte si mettesse a studiare. E per evitare che la figlia si addormentasse sui libri la madre andava a controllarla ogni momento. Una volta eludendo la sorveglianza della genitrice l’adolescente si era addormentata. Quando la madre se ne era accorta l’aveva massacrata di botte. A liberarla da quell’incubo i genitori del suo fidanzatino. Questi ultimi dopo averle fatto presentare denuncia sono diventati tutori della giovane fino a quando non è diventata maggiorenne. Nei giorni scorsi c’è stata la chiusura delle indagini. Mar. Ming.
