Le revocano la licenza e lei inizia a fare lo sciopero della fame.
E’ la storia di Halyna Merena una donna ucraina di 48 anni che non mangia da tre giorni perché le è stata revocata l’autorizzazione “NCC” un servizio di noleggio con conducente. Si tratta di autorizzazioni che vengono rilasciate dalle varie amministrazioni comunali. Ieri mattina, dopo lo sciopero di massa che c’è stato l’altro giorno a Roma, la straniera che vive da tanti anni nella capitale, ha posizionato la sua vettura davanti al palazzo di giustizia di Frosinone affiggendo sulla macchina numerosi cartelli di protesta. A differenza del taxi coloro che svolgono il servizio “NCC” debbono avere a disposizione una autorimessa a norma di legge per l’eventuale ricovero dei veicoli che si utilizzano per lavoro. E cosa ancora più importante una volta effettuato il servizio di trasporto i conducenti debbono rientrare in rimessa nel Comune che ha rilasciato le autorizzazioni. Ebbene dieci mesi fa, la straniera si è vista revocare dal comune di Supino, la sua autorizzazione. Stessa sorte è toccata ad una decina di suoi colleghi. La motivazione andrebbe ricercata in una serie di esposti presentata dall’associazione di tassisti (Anar) che aveva evidenziato da parte di coloro che effettuavano questi viaggi con conducenti una serie di irregolarità. A cominciare dal fatto che le vetture non rientravano in rimessa. Questo stava a significare che gli interessati avrebbero potuto effettuare più viaggi a discapito dei conducenti dei taxi. ” Ma noi – ha dichiarato Halina che adesso è disperata- svolgiamo un lavoro completamente diverso da loro. Noi lavoriamo con agenzie turistiche, con clienti che si occupano di eventi importanti, o turisti che vogliono visitare la capitale anche per più giorni. Io non so per quanto tempo ancora riuscirò a resistere. Purtroppo sono rimasta vedova ed ho due figli che studiano e sinceramente non so come fare per aiutarli. Adesso per poter sbarcare il lunario vado a fare le pulizie. Ma i soldi che racimolo non bastano nemmeno per sopravvivere. Non posso nemmeno ritornare in Ucraina dove si trovano i miei genitori perché lì c’è la guerra e non mi fanno entrare. Io ho bisogno di lavorare. Ho bisogno di quella autorizzazioni”. In questa sua difficile battaglia ha trovato il supporto di Giulio Aloisi, fondatore e consigliere nazionale “Anitrav” (noleggio per conducenti NCC). “Le revoche avvenute ultimamente – ha dichiarato Aloisi- le reputo ingiuste e illegittime. La revoca è stata applicata soprattutto perché il mezzo non era rientrato in rimessa nel comune che aveva rilasciato le autorizzazioni. Ma tutto ciò non è esatto perchè secondo la sentenza della Corte Costituzionale il servizio a tempo può essere svolto su tutto il servizio nazionale in forza di contratti, quindi il mezzo può non rientrare in rimessa fino al termine del contratto”. Intanto oltre ad aver perso il lavoro Halyna è stata accusata anche di falso ideologico. Un reato che è perseguito penalmente e che le porterà numerosi strascichi a livello giudiziario. Marina Mingarelli
