(di Dario Facci) Un grande mistero anima la campagna elettorale per le elezioni comunali di Cassino: c’è chi chiude le porte per non fare entrare nuovi candidati, chi le apre per fare uscire quelli non convinti del progetto, chi si sente chiamato in causa e dice di non volere ne’ entrare ne’ uscire da alcuna coalizione ma di sostenerne una terza.
Insomma, qualcosa di tragicomico si aggira per la Città Martire mentre, se proprio si vuole andare a fondo, progetti di sviluppo per la città effettivamente convincenti, fino ad ora, pochini davvero. In attesa di qualcosa di più interessante, magari meno polemico e più costruttivo, diciamo che il grande mistero risulta utile per ammazzare il tempo dei tanti intenti a scoprire il segreto di Pulcinella. In sintesi: la coalizione di Salera, sentendosi assaltata da torme di pretendenti ansiosi di saltare sul carro del vincitore, alza il ponte levatoio e dice di bastarsi e sentirsi compattissima con Partito Democratico, Lista Salera Sindaco, Demos, Partecipiamo Cassino e Orizzonte Comune. Cinque liste? “Mah, arriveranno almeno sei si sente mormorare nel sottobosco”. Dall’altra riva del fiume, quella di Buongiovanni, sostenuto dai partiti di centrodestra meno alcuni importanti esponenti di area (com’è noto la gestazione della formazione di questa compagine è stata un capolavoro di lungimiranza…) il proclama è invece “porte spalancate” a tutti coloro che vogliono correre da Salera o da qualche altra parte perché non condividono il progetto (oppure pensano che da questa parte si perda). Ma chi sono? E giù congetture e sospetti. Tra tutti, con un altro carico non indifferente di buonumore, la dichiarazione di Francesco Evangelista il quale ha sempre detto di sostenere il terzo candidato a sindaco, quel Sebastianelli che non ha accettato di concorrere alle Primarie per finta come hanno fatto altri e che le ha vinte. Ebbene sentitosi chiamato in causa non si sa bene quando e da chi (almeno ufficialmente) questi è intervenuto nel botta e risposta a colpi di porte sbattute e spalancate per dichiarare: non sono io che voglio uscire o entrare, io sto da un’altra parte, con Sebastianelli. Sulla stessa scia potrebbero intervenire tutti gli altri per declamare la loro estraneità al gioco delle porte girevoli, contribuendo con gioia al mistero buffo che, attualmente, caratterizza le comunali più importanti della provincia di Frosinone. Ovviamente si tratta solo del primo tempo, speriamo che nel secondo si faccia sul serio.
