Massacrato di botte dal branco per aver preso le difese di una ragazza che questi stavano importunando. La storia risale a qualche tempo fa quando la vittima dell’aggressione, un operaio di 35 anni, si trovava seduto al tavolino di un bar in compagnia di un’amica.
All’improvviso aveva visto scendere da una macchina tre persone. Inizialmente aveva pensato a degli avventori che si erano recati nell’esercizio pubblico per consumare qualcosa da bere. Invece, incuranti della presenza del 35enne, tutti è tre avevano iniziato a fare apprezzamenti poco edificanti nei confronti della ragazza. A togliere la giovane dall’imbarazzo era stato proprio l’operaio il quale aveva invitato il gruppo ad andarsene perché stavano infastidendo la sua amica. Ma questi ultimi per tutta risposta avevano cominciato ad insultarlo ed a spintonarlo. Pochi minuti e il 35enne è stato massacrato dal branco con pugni e calci. A causa di quelle percosse l’operaio aveva riportato una frattura del setto nasale, contusioni multiple e fratture scomposte di numerose costole. La prognosi era stata di 25 giorni. A seguito di questo deprecabile episodio è scattata la denuncia per tutti e tre per il reato di lesioni. A chiusura delle indagini, i componenti del branco, un 45enne e due ragazzi di 23 e 25 anni, sono finiti alla sbarra con decreto di citazione diretta a giudizio. La persona offesa che si è costituita parte civile è rappresentata dall’avvocato Claudia Mancini. Mar. Ming.
