Al via il primo appuntamento del tavolo permanente sulla sanità voluto dal PD, circolo anagnino.
Venerdì sera si è tenuto il primo incontro pubblico “Anagni è Salute” alla presenza di molti iscritti ed elettori. A presenziare i lavori il segretario cittadino Francesco Sordo, il segretario provinciale Luca Fantini, il responsabile sanità della segreteria provinciale Paolo Renzi e il consigliere regionale Sara Battisti. Salute, ospedale, servizi sanitari, territorio, emergenze, prossimità, esigenze delle persone, liste di attesa, sanità pubblica. Queste le parole d’ordine snocciolate, in lungo e in largo, in quasi due ore di dibattito dagli interventi degli iscritti, elettori ma anche operatori della sanità. In sala presenti anche la presidente del PD provinciale Stefania Martini, molti militanti, amministratori e dirigenti dei circoli del PD dell’area nord della provincia, nonché partiti e liste civiche di centrosinistra della città dei Papi. In apertura dei lavori è stato il segretario cittadino, Francesco Sordo, a spiegare il senso di questo primo appuntamento: “Dopo anni di impoverimento dei servizi sanitari, per Anagni e il comprensorio nord della provincia, è giunto il tempo di invertire la rotta. “Anagni è salute” vuole essere l’inizio di un percorso che, a partire dalla disastrosa realtà attuale, intende elaborare proposte sostenibili e realizzabili per questo territorio”. “Apprezzo molto quello che oggi sta accadendo ad Anagni – ha detto il segretario provinciale Luca Fantini aprendo la discussione – Questa iniziativa rappresenta il segnale più significativo che questo circolo potesse dare, all’indomani del Congresso, alle cittadine e ai cittadini di Anagni. Quindi si è entrato nel vivo della discussione. Numeri, scelte, intenzioni e documenti sulla sanità regionale e cittadina sono stati passati al setaccio dall’assemblea. A interloquire con i presenti ci ha pensato la consigliera regionale Sara Battisti che nella sua attenta disamina della situazione ha detto: “Abbiamo dato all’Amministrazione regionale guidata da Francesco Rocca il tempo di riprogrammare e fare la sua proposta sulla riorganizzazione dei servizi sanitari. Dopo più di un anno di attesa abbiamo davanti una sanità che privilegia il privato a discapito del pubblico, promesse elettorali disattese e la provincia di Frosinone resa marginale dalle non-scelte del centrodestra. Le uniche cose che verranno realizzate, a partire dalle case della salute –ha proseguito Battisti – sono il frutto del precedente atto aziendale e della organizzazione della rete ospedaliera della precedente amministrazione”. Quindi è entrata nel vivo: “Ad Anagni Rocca aveva promesso un reparto di oncologia; la realtà invece prevede 14 posti per la chemioterapia dislocati ad Anagni da Sora, senza alcun servizio di supporto in caso di emergenza. Ora è tempo di unirci in una battaglia comune – ha chiosato – per dotare questo territorio di una struttura di riferimento per il trattamento delle emergenze”. Sul tema delle emergenze l’assemblea si è trovata a mettere a terra le prime due proposte, rivolte alla Giunta regionale del Lazio e all’amministrazione comunale anagnina di centrodestra guidata dal sindaco Natalia. “Un impegno immediato per riaprire il Punto di Primo intervento del presidio di via Onorato Capo e l’identificazione di un’area, da destinare a una nuova struttura ospedaliera che sia polo del comprensorio, per affrontare le emergenze sanitarie che le persone vivono ogni giorno”. Al termine dei lavori, il tavolo è stato aggiornato ai prossimi appuntamenti che prevedono, di volta in volta, il coinvolgimento di operatori della sanità, tecnici, sindacati, associazioni. Anna Ammanniti
