Truffa telematica, 50enne riesce a prosciugare il conto di una signora

Marina Mingarelli
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Truffa telematica: frusinate di 50 anni finisce nel mirino della procura. La truffa è stata messa a segno qualche mese fa quando l’uomo ha chiamato via cavo una signora e, spacciandosi per dipendente di Poste Italiane, le aveva detto che qualcuno aveva provato ad accedere ai suoi dati. E per evitare spiacevoli sorprese le aveva inviato un link sul suo telefono.

La donna non sapeva che nel momento in cui viene aperto quel link, dove vengono impartite istruzioni per scannerizzare un codice QR, è la fine perché il truffatore può prelevare il denaro dalla carta della vittima. Una volta scannerizzato quel numero l’imbroglione le ha prosciugato il conto, circa cinquemila euro. Questo modo di truffare viene definito anche “viaggio in aria” perché fino a quando non viene mandato qualcuno che con quei codici riesce a fare il prelievo, i soldi sono ancora sospesi. Per intascare il denaro solitamente si manda qualcuno che ha grossi problemi economici o qualche tossicodipendente che pur di racimolare qualche soldo si presta a mettere in atto quell’azione criminosa. Nel momento in cui la donna si è accorta di quel prelievo anomalo, ha fatto scattare la denuncia. Questa volta però ad intascare il denaro sarebbe stato proprio l’autore di queste truffe telematiche. A suo carico se ne contano numerose. A conclusione delle indagini l’uomo, che è rappresentato dall’avvocato Roberto Capobianco, è finito davanti al gup del tribunale di Frosinone per rispondere di truffa e sostituzione di persona.
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