24 anni di carcere più un risarcimento danni che verrà quantificato in sede civile al papà di Romina e al fratello Anthony.
Al momento la provvisionale è stata di 70 mila euro per il fratello e 60 per il papà Mario. Il giudice dottoressa Proietto ha accolto le attenuanti generiche richieste dal pubblico ministero Vittorio Misiti pronunciando la condanna a 24 anni di reclusione per Pietro Ialongo. Una sentenza che sicuramente ha lasciato l’amaro in bocca al papà Mario e al fratello che speravano in una punizione più severa per aver ucciso con 14 coltellate la loro adorata Romina. Gli avvocati di parte civile Danilo Leva e Maria Calabrese dell’associazione antiviolenza Libera Luna hanno accettato quella che è stata la decisione del giudice. Ma quello che vogliono che l’opinione pubblica sappia è che Romina prima di morire è stata a lungo agonizzante. L’omicida avrebbe riferito di aver stretto la gola fino a tentare di soffocarla ma non sicuro che fosse morta e temendo che potesse denunciarlo ha poi infierito sul suo corpo 14 coltellate. Mar. Ming.
