Alvito – Colonnina di ricarica elettrica, è polemica: per alimentarla si scava la strada appena asfaltata. “Ma non potevano metterla altrove?”

Cesidio Vano
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Una strada asfaltata da meno di due anni, scavata per il posizionamento di circa 200 metri di cavi elettrici, destinati ad alimentare le due postazioni di ricarica per le auto elettriche posizionate all’inizio di via Rampa San Nicola, in zona Cappuccini.

La scelta di posizione propri lì l’impianto, non proprio in prossimità di una qualsiasi cabina elettrica che lo potesse alimentare, sta facendo discutere in paese. Soprattutto la necessità di ‘sventrare’ la strada appena riasfaltata (sia via Rampa San Nicola, che la sottostante via San Nicola) per alcune centinaia di metri è apparsa la conseguenza di una programmazione e progettazione poco avvedute, non condivise e di certo intempestive. La postazione di ricarica (per due auto) è un intervento finanziato tramite il Gal di Alvito. Non è chiaro chi abbia individuato il luogo dove posizionare l’impianto di ricarica. Ma di certo non ci si è posti il problema di dove prendere poi l’energia necessaria. Di più: si è prima realizzata la necessaria segnaletica verticale, che poi è stata distrutta per scavare il tracciato dei cavi (Sic!) Per molti la struttura poteva essere meglio posizionata nei pressi della cabina elettrica di San Nicola, a fianco della quale ci sono alcuni posti parcheggio utili alla bisogna: non sarebbe servito alcuno scavo. Invece, con il posizionamento ad inizio di via Rampa San Nicola della colonnina di ricarica, si è preferito sottrarre altri due posti auto alla zona dei Cappuccini, che già di per sé è carente di spazi per il parcheggio ed è una delle zone più frequentate del paese. Vabbé. Che dire? Forse qui servirebbe Antonio De Curtis di ‘Totò a colori’: “Veramente l’ha fatto lei? Bravo! La scienza va premiata! Or tutti a me: una sedia e un tovagliolo…”. Cesidio Vano
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