Ragazzini picchiati in una casa famiglia, alcun testimoni difendono gli imputati

Marina Mingarelli
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Ragazzini picchiati e maltrattati all’interno di una casa famiglia della provincia ciociara: i testi della difesa smentiscono quello che avrebbero riferito i giovani ospiti della struttura. Sono tre gli operatori che lavorano all’interno di quella casa famiglia e che ieri mattina davanti al giudice per le udienze preliminari avrebbero riferito che quegli adolescenti erano oltremodo aggressivi e violenti. Ma c’è di più: a detta dei testimoni sovente erano proprio loro che alzavano le mani sui dipendenti della struttura picchiandoli ed insultandoli.

Di diverso avviso i ragazzini che erano stati accolti in quella casa famiglia che hanno accusato gli operatori (sono otto gli imputati che hanno chiesto di essere processati con il rito abbreviato) di maltrattamenti. La squallida vicenda risale al 2018 quando uno dei giovani, che aveva alle spalle una situazione familiare disagiata, scappa da quel centro di accoglienza. Il minorenne verrà ritrovato dalla madre dopo tre giorni. E proprio alla genitrice l’adolescente aveva raccontato dei maltrattamenti subìti da parte degli operatori i quali oltre a picchiarli, li costringevano a mangiare i loro escrementi. Da qui la denuncia. Mar.Ming.
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