Il caso – Madonna di Trevignano: ora la ‘veggente’ Gisella ha anche le stimmate (forse)

Cesidio Vano
3 MIn Lettura
(di Cesidio Vano) All’appuntamento mensile dello scorso 3 marzo, Gisella Cardia si è presentata ai fedeli per la recita del rosario e per le cerimonie, che una volta al mese si svolgono nel terreni privato, nel comune di Trevignano Romano, con vista sul Lago di Bracciano, vicinissimo alla Capitale, con le mani coperta da guanti.

Per i fedeli della veggente – che afferma di avere un colloquio pressoché continuo e costante con la Vergine e con Gesù, dai quali riceve messaggi e premonizioni – è i segno che le stimmate sono arrivate. I guanti indossati sono senza dita, giusto per coprire il palmo di ogni mano, ed inevitabilmente ricordano quelli che anche Padre Pio, oggi Santo, indossava per nascondere le ferite che riproducevano – per chi crede – i segni della passione di Cristo. Anzi, a sentire la storia che la veggente e i suoi fedelissimi raccontano, le analogie, con quella che è stata la vicenda storica – si badi bene ‘storica’ – di Francesco Forgione da Pietrelcina, sono notevoli: i segni della Passione e i tormenti e le lotte con il Diavolo. Le stimmate che arriverebbero durante le settimane di Quaresima per poi scomparire con la Pasqua (quest’anno il 31 marzo) – tanto che negli anni passati, in vista della Resurrezione, Gisella era giunta sul luogo di preghiera in sedia a rotelle per via dei ‘segni’ della crocifissione che le erano apparsi sui piedi – e gli attacchi che il Maligno condurrebbe contro la veggente colpendola, afferrandola e sollevandola da terra. Finita la recita del Rosario, i fedeli sono andati via alla spicciolata, mentre la veggente ha evitato di incontrare i giornalisti – che negli ultimi tempi, dopo l’offensiva mediatica contro i fenomeni di Trevignano, vengono tenuti ben lontani dall’area di culto recintata – i quali volevano chiederle di mostrare alle telecamere le stimmate. La veggente ha preferito andare via facendo altra strada. Del caso si è occupata anche la trasmissione televisiva Mediaset ‘Mattino Cinque’ che ha ospitato anche un esperto del Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, il quale si è fatto ‘apparire’ in studio – davanti allo stupore generale – le stimmate sulle mani, spiegando poi di aver semplicemente utilizzato due sostanze chimiche che, separate, sono incolore mentre, unite, sviluppano un liquido rosso sangue. Gli è quindi bastato unire per un attimo i due palmi, precedentemente cosparsi con quelle soluzioni, e meravigliare tutti, mostrando il ‘sangue’ vivo che sgorgava dalle mani. Per dire come a volte sia facile approfittarsi del prossimo.
Condividi questo articolo
Nessun commento