Frosinone – Accoltellato nei pressi della Villa Comunale, l’aggressore patteggia a tre anni e quattro mesi

Marina Mingarelli
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Giovane accoltellato nei pressi della villa comunale: ventenne residente a Frosinone, che doveva rispondere di tentato omicidio, ha patteggiato la pena a tre anni e quattro mesi di reclusione. Pena che è stata sostituita con la detenzione domiciliare.

Ciò perché l’imputato ha dimostrato di voler migliorare la sua condizione di vita. Intanto ha deciso di proseguire gli studi. Il suo obiettivo adesso è quello di trovare una occupazione che gli permetta di poter vivere dignitosamente. I fatti che hanno coinvolto il ventenne risalgono al 3 luglio dello scorso anno quando nelle prime ore del mattino un passante che stava portando il suo cane a spasso nota una persona agonizzante nei pressi della Villa Comunale a Frosinone. Il corpo insanguinato ha fatto subito temere che si fosse consumata una tragedia. Sul posto arrivano i medici dell’ambulanza del 118 che trasportano il ferito presso l’ospedale di Frosinone. Si apprenderà in seguito che l’uomo poco più che trentenne era stato colpito con un’arma da taglio. L’aggressore gli aveva inferto ben tredici coltellate. Fortunatamente la vittima si salverà. Dopo poche ore dall’aggressione i poliziotti a seguito della comparazione di alcuni elementi rilevati dalla Scientifica identificano l’aggressore. Si tratta proprio del giovane che è stato incriminato per tentato omicidio. A conclusione delle indagini il giovane è finito sotto processo. Ieri mattina in aula l’avvocato difensore Giovanna Liburdi ha chiesto ed ottenuto che il suo assistito potesse patteggiare. Mar. Ming. .
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