Pofi – Accreditamento asilo nido, botta e risposta Ciccone-Mattoccia

Carlo Capone
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(di Carlo Capone) Sull’asilo nido comunale è scontro aperto tra maggioranza ed opposizione. Il nodo riguarda l’accreditamento della struttura.

Il gruppo consiliare di minoranza “Pofi di Più – Progetto Domani” ha portato all’attenzione del sindaco un’interrogazione sull’asilo nido comunale, con l’intento di sapere se lo stesso risulti regolarmente accreditato dal Sistema di Accreditamento Regionale e se nell’anno 2023 l’Amministrazione comunale abbia presentato la domanda per il rinnovo dell’accreditamento, così come previsto dalla delibera regionale del 25 maggio 2023. Ad oggi, infatti, nella pubblicazione dell’elenco relativo al Sistema di Accreditamento Regionale dei Servizi Educativi non compare l’asilo nido comunale di Pofi, denominato “Il Giardino delle Farfalle”. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Angelo Mattoccia: <Premessa doverosa è l’avvenuta risposta alla minoranza, a sottolineare la serietà di questa amministrazione comunale e la discontinuità rispetto al passato, quando cioè l’EX Sindaco Ciccone non ha mai risposto a nessuna delle interrogazioni della minoranza nel periodo 2017-2022. A scanso di equivoci e per togliere qualsiasi dubbio al gruppo di minoranza: è bene sottolineare che l’asilo nido comunale è aperto e funzionante, l’ente inoltre accede ai contributi previsti per tale fattispecie, per di più nell’ultimo biennio in misura superiore alle singole annualità degli anni precedenti. Contestualmente le famiglie dei bambini possono accedere regolarmente al Bonus Asilo Nido per l’abbattimento delle rette. In merito alla questione, l’asilo nido comunale non è ancora accreditato in base alla normativa regionale di riferimento, in quanto la documentazione in possesso del comune prodotta in fase di apertura del nido è carente dell’attestazione di taluni requisiti necessari ai fini dell’accreditamento stesso secondo la normativa regionale di riferimento. Ne è dimostrazione un documento SUAP a firma dell’EX sindaco Ciccone che anziché attestare la sussistenza di talune condizioni, inverosimilmente riporta un elenco di cose (tra cui adeguamenti vari) da farsi, di fatto poi mai realizzate nel periodo 2018-2022. Tali carenze (documentali e tecniche) intercorse nel periodo 2018-2022 mai colmate e risolte, non permettono allo stato attuale l’accreditamento regionale alla luce della normativa, motivo per cui Questa Amministrazione si è attivata e sta lavorando per risolvere la situazione ereditata, garantendo i requisiti minimi richiesti per procedere appunto all’accreditamento regionale. In conclusione, un sentito invito alla minoranza e in particolare per chi ha amministrato precedentemente, a ricordare attentamente gli atti firmati e/o gli adempimenti non espletati, sarebbe di grande aiuto nel trovare le risposte ai dubbi sollevati, come ad esempio in questo caso>
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