Pista Ciclopedonale Fiuggi-Paliano: un gioiello da valorizzare e un’occasione da non perdere

Dario Facci
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(di Dario Facci) C’è una strada nel bosco davvero straordinaria. Un prodotto turistico straordinario che il nord della provincia di Frosinone non ha ancora messo a frutto come si deve. A maggior ragione potrebbe farlo nel prossimo futuro, al termine dei lavori di sistemazione alla pista ciclopedonale che unisce Fiuggi a Paliano, passanto per Acuto, Piglio e Serrone.

E proprio il sindaco di Serrone, Giancarlo Proietto, ed il commissario della XII Comunità Montana dei Monti Ernici, Achille Bellucci, hanno effettuato un sopralluogo sul tratto Serrone della Pista Ciclabile, per visionare l’avanzamento dei lavori iniziati nel mese di Gennaio 2024 grazie al progetto finanziato per 1 milione 450mila euro dalla Regione Lazio nel triennio 2019-2021. Proietto sostiene che “con la realizzazione di tale investimento il “territorio del Cesanese” sarà dotato di un’infrastruttura ciclabile e pedonale tra le più belle e lunghe del territorio nazionale che transita tra uliveti e vigneti ed arriva fino a Fiuggi”. Il Commissario della XII Comunità Montana dei Monti Ernici, Achille Bellucci, esprime soddisfazione per la completezza dei lavori. “La pista ciclo-pedonale che la nostra Comunità Montana ha voluto fortemente potenziare e risistemare e che, grazie al finanziamento della Regione Lazio, ora inizia ad apparirci come un’opera molto bella al centro di un comprensorio davvero suggestivo, è certamente un valore aggiunto che questo territorio ora deve saper mettere a frutto. I lavori di risistemazione e ampliamento prevedono oltre alla pulizia del fondo, al decespugliamento della vegetazione invasiva del tracciato e la rimozione dei basamenti dei tralicci della vecchia ferrovia ancora presenti, la sostituzione della staccionata nei tratti dove è deteriorata o mancante, la posa in opera di nuovo bitume in tutti i tratti dove risulta rovinato, la sostituzione dei dissuasori danneggiati o mancanti, il ripristino di aree attrezzate con la sostituzione dell’arredo urbano deteriorato con nuovo arredo (tavoli con panche, panchine, staccionate rustiche ecc), l’installazione di nuova segnaletica dove occorre. E’ davvero necessario – sostiene ancora il Commissario della XII Comunità Montana – che i Comuni attraversati dalla pista ragionino concordemente e vedano il lungo tratto di territorio servito da questa forte attrattiva come un unico prodotto turistico da potenziare e da propagandare. Un esempio tra tutti può essere l’utilizzo delle ex stazioni della ferrovia presenti lungo il percorso come punti di accoglienza e ristoro. Tante sono le iniziative che si possono prendere per incentivare l’utilizzo della pista ciclo-pedonale a beneficio di tutti i territori che essa attraversa e i loro immediati circondari, ricchi di natura, bellezze naturalistiche e architettoniche, bontà da magiare e bere, una storia invidiabile a due passi dalla Capitale. Continuerò – conclude Ballucci – a visitare i cantieri dei lavori nei tratti che attraversano gli altri Comuni interessati nei prossimi giorni e favorirò un incontro tra i primi cittadini dei cinque Comuni che ospitano questa meravigliosa pista immersa nella natura”.
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