(di Dario Facci) Non finirà certo così, almeno buonsenso vorrebbe un netto cambio di rotta. Intanto il panorama della preparazione delle Comunali del centrodestra di Cassino è un groviglio di strade senza uscita o, nel migliore dei casi, molto accidentate. Compresa l’ultima, quella che vede molte forze sostenere, finalmente, il nome di un candidato.
In brevissimo tempo si è passati dall’unità assoluta declamata ai quattro venti alla diaspora dei “primaristi”. Allora i partiti ufficiali, rimasti senza civiche hanno iniziato a lavorare su un ipotetico candidato a sindaco ma… la Lega ha abbandonato. Intanto i “primaristi” hanno perso per strada tre dei candidati a sindaco più competitivi e hanno stabilito la data delle Primarie della città con i cinque rimasti. Ma quella data è stata procrastinata e, intanto, tre dei cinque candidati si sono ritirati. Oggi in pista ne restano due. Intanto sul fronte dei partiti tradizionali le parti tra Lega e Fratelli d’Italia si sono invertite. Ora è Fratelli d’Italia sull’Aventino e ancora in procinto di presentare un suo candidato mentre tutti gli altri partiti sono schierati convintamente con un outsider, tale Arturo Buongiovanni, già in pista dopo la prima riunione ufficiale presso un noto hotel della Città Martire. Insomma nel breve volgere di qualche mese è successo davvero di tutto fino ad oggi, quando assistiamo al circolo cassinate di Fratelli d’Italia (che come si ricorderà era stato commissariato perché dilaniato dalle lotte intestine) che si ribella al provinciale, proprio quando il coordinatore on. Massimo Ruspandini ha invocato il tavolo provinciale del centrodestra per ritrovare uno streccio di accordo. “Fateci fare da soli” in sostanza dicono al provinciale quelli di Fratelli d’Italia di Cassino. Ma chi è che lo dice? Magari quelli di una delle fazioni che in principio da Frosinone cercavano di sgominare? L’altra sta col provinciale. La sensazione è che se ne vedranno ancora delle belle. Alla prossima puntata.
