“Mio padre ha detto la verità” Queste le parole della figlia del brigadiere Tuzi, il militare morto suicida che aveva confidato ad un militare di aver visto il 1 giugno del 2001 Serena entrare in caserma. E proprio quella dichiarazione è stata al centro dell’udienza di ieri in corte di Appello.
Sul banco degli imputati Franco e Marco Mottola, la moglie Anna Maria e i brigadieri Vincenzo Quadrale e Francesco Suprano. Secondo l’accusa il brigadiere Tuzi sarebbe più che attendibile. “Le sue affermazioni non sarebbero che frutto del suo vissuto”. Invece nel processo di primo grado dove gli imputati sono stati assolti le dichiarazioni di Tuzi erano apparse contraddittorie, frutto di suggestione ricostruzioni che l’uomo aveva effettuato alla luce degli elementi che gli erano stati forniti. Maria Tuzi in aula ha difeso a spada tratta il padre. Quest’ultimo aveva detto all’avvocato Rea se era disposto a sostenerlo visto che aveva detto di aver visto Serena entrare in caserma. Ma il legale gli aveva risposto che non ce n’era bisogno in quanto lui non era indagato. Si torna in aula il prossimo 12 febbraio. Mar. Ming.
