Al via il cantiere per la messa in sicurezza ed il restauro della chiesa monumentale di San Nicola ad Alvito. Nei giorni scorsi, infatti, le ditte incaricate delle varie fasi di intervento hanno perimetrato l’area di stoccaggio mezzi e materiali a servizio del cantiere per i lavori.
La chiesa di San Nicola rientra nel patrimonio del Fondo edifici di culto (Fec), cui sono confluiti e beni delle organizzazioni religiose soppresse a partire della metà dell’800. La chiesa di San Nicola passa allo Stato con la pubblicazione del Decreto del luogotenente del re nelle Province napoletane, del 17 febbraio 1861, n. 251 (quindi circa un mese prima della proclamazione del Regno d’Italia) che sopprime – tra gli altri – l’ordine dei Frati minori riformati che possedevano il complesso conventuale sito alle pendici del paese. Il finanziamento dei lavori di restauro, da parte dello stesso Fec, era stato annunciato lo scorso mese di agosto (leggi qui: https://www.tg24.info/alvito-la-chiesa-di-san-nicola-sara-restaurata-ieri-sopralluogo-tecnico-del-ministero-della-cultura/) lo scorso mese di ottobre è stato consegnato il progetto di intervento, realizzato dalla società di progettazione Ma.Fra. Srl di Atina. I lavori dovranno essere completati entro il prossimo mese di novembre e prevedono interventi strutturali sia di messa in sicurezza dell’edificio che di restauro delle superfici e dell’apparato decorativo. La gara d’appalto, per alcuni milioni di euro, è stata svolta dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Frosinone e Latina. La direzione dei lavori è affidata all’architetto Alessandro originale, mentre le ditte incaricate di realizzare gli interventi programmati sono la Easy Point Ponteggi Srl (per le opere provvisionali) e la Buccitti Group Srl (per le opere murarie). La chiesa di San Nicola è rimasta chiusa al culto e al pubblico da diverse decine di anni. In questo lungo periodo è stata più volte oggetto di furti e trafugamenti (comprese le tele collocate sulle pareti e sull’altare) oltre che di depredazione dei pochi arredi esistenti. Il Convento di San Nicola fu fondato nel 1516, come risulta dagli Annales Minorum, che testimoniano come in quell’anno Raimondo Falk di Cardone Anglasol, consentiva che un beneficio rurale della chiesa di Santa Maria del Campo, di cui aveva il patronato, fosse devoluto al Convento di San Nicola, che allora si stava edificando. Secondo alcune fonti storiche, nel’700 papa Clemente XIV fece costruire un coro in legno intarsiato e gli armadi della sagrestia e lo stesso papa fece ricostruire l’intero convento distrutto da un violento terremoto. Il complesso conventuale fu poi nuovamente restaurata dopo il terremoto del 1915. Cesidio Vano
