(di Alessandro Iacobelli) La Serie A saluta la sessione invernale del calciomercato. E’ tempo di bilanci e considerazioni. In casa Frosinone sono giunti in Ciociaria i vari Ghedjemis, Vural, Bonifazi, Zortea, Valeri e Seck. D’altro canto hanno salutato la compagnia gialloazzurra Avella (portiere passato al Brescia) e Lulic (centrocampista atterrato a Bari).
A balzare subito all’occhio sono le mancate cessioni di Caso, Baez e Bidaoui. I tre appena citati, infatti, non rientrano nei piani tecnici di Eusebio Di Francesco e l’intenzione della dirigenza canarina era chiaramente quella di piazzarli in altri lidi. L’obiettivo, almeno fino al termine di questa stagione, non è stato raggiunto. Lo stesso Angelozzi oggi in conferenza non ha nascosto il dispiacere per una tappa non completata nel cammino degli affari di gennaio. Occorre però rimarcare la bontà delle operazioni in entrata. Lo staff del direttore sportivo ha giocato al meglio le proprie carte per portare in Ciociaria pedine fondamentali per colmare i vuoti presenti in rosa (molti dei quali causati da una lista chilometrica di infortuni soprattutto nel reparto arretrato). Zortea e Valeri sulle corsie, Bonifazi al centro della difesa, Seck jolly tra centrocampo e attacco. Senza dimenticare il futuro assicurato con gli innesti a titolo definitivo di Ghedjemis e Isak Vural (rispettivamente dal Rouen e dall’Hammarby FC). Peccato per il ritorno soltanto sfiorato di Alessio Zerbin (situazione collegata al possibile approdo di Popovic). Il direttore Angelozzi ha chiarito punto su punto le mosse del Frosinone sul mercato invernale: “Volevo riprendere con voi tutto il percorso compiuto nel mercato di gennaio . L’estate scorsa, al termine della sessione di calciomercato, per una serie di vicissitudini mi sono autoaccusato per la mancanza di un difensore. All’inizio siamo partiti bene, fino a quando ci sono capitati addosso degli infortuni abbastanza pesanti. Prima con i centrocampisti, per i quali abbiamo sopperito. E poi con i difensori. A gennaio ci siamo detti che uno o due innesti in difesa andavano fatti necessariamente. Sono arrivati in largo anticipo a prendere Zortea e Bonifazi, ma siamo stati sfortunati perché hanno patito subito degli infortuni. E abbiamo preso anche Valeri. Tutti ragazzi in prestito. Poi abbiamo fatto anche due investimenti con Ghedjemis, un ragazzo che si è rivelato subito molto positivo e Vural che ha un grande potenziale ma deve lavorare tanto e vi vorrà del tempo. E sono arrivati anche altri ragazzi per la Primavera. Stiamo cercando anche di dare una bella ribalta al Frosinone e a tutta la città. Permettetemi anche di ringraziare i tifosi, soprattutto quelli della Nord che ci ha incitato fino alla fine della gara col Milan”. Soddisfatti ma… “Del mercato sono soddisfatto, anche se si poteva fare qualcosa di più. Abbiamo immesso 6 giocatori a fronte di 2 uscite anche se ne avrei volute fare di più. Ma qualcuno ha rifiutato di uscire, altri non hanno avuto richieste. Magari quando rientreranno tutti sarà un problema con gli allenamenti ma troveremo la soluzione. Gli infortunati? Noi ne abbiamo avuto qualcuno a livello muscolare, tanti sono a livello di traumi come è stato nei casi di Oyono e Marchizza, lo stesso Monterisi. Il calcio giocato sempre di più ad alta intensità può essere una delle cause per infortunio. Vedete quello che succede ad esempio ad un Milan, al Napoli. Magari loro come strutture sono più avanti di noi senza dubbio. Aggiungiamo anche il fatto che la difesa ha avuto poche rotazioni a causa delle assenze e del mancato arrivo di un altro giocatore nel reparto. E poi non dimentichiamo che siamo stati falcidiati dagli infortuni e quasi tutti nel ruolo di difensori, ben otto infortunati”. Tema cessioni “La Società non mette fuori nessuno perché non si può mettere ai margini nessuno. Ci sono squadre che hanno i fuori lista, noi invece abbiamo i posti. Il problema vero è che sono in tanti per gli allenamenti, come ho già detto in precedenza. Sono 27 giocatori di movimento, saranno sette in più quando faremo le esercitazioni e rischiano di dover stare fuori a guardare. L’unico che aveva tante richieste era Caso ma ha preferito non andare via. Anche se io gli avevo detto che avrebbe potuto migliorare anche economicamente, avrebbe potuto anche allungare il contratto. Ci ha creato un problema e credo che lo abbia creato anche a se stesso. Ma tutti debbono sapere che lo spazio per loro si restringe, anche se hanno dato tanto al Frosinone. In quel ruolo abbiamo preso anche Seck, un ragazzo che ha determinate caratteristiche. Poi spetta a loro, se saranno bravi a ritagliarsi uno spazio buon per loro e per il Frosinone”. Restare umili… sempre “Io cerco di fare il lavoro al meglio, nell’ambito delle nostre possibilità. Abbiamo fatto entrare giocatori che ci mancavano. Mi dispiace solo che dovremo pagare dei giocatori in sovrannumero e non abbiamo avuto la possibilità di incamerare risorse da poter investire. Debbo essere sincero: non sono soddisfatto appieno, anche se poi siamo riusciti a completare la rosa. Mi do io la colpa. Anche Bidaoui ha avuto richieste, dalla serie C. Non è voluto andare. Lo rispettiamo, tanto è a scadenza di contratto. Ho letto una intervista del mio amico Corvino: per migliorare il Lecce dovevo prendere Baldanzi che non possiamo permetterci. Per cui dobbiamo stare con i piedi ben piantati a terra, restare umili e sapere cosa possiamo fare. Poi quando giochi contro il Milan, loro hanno la possibilità di fare sostituzioni all’altezza di quel club. Noi dobbiamo dare il massimo con le risorse che abbiamo”. Zerbin? Un rimpianto “Sì, il giocatore che mi avrebbe fatto piacere riprendere sarebbe stato Zerbin. Poi anche per colpa nostra è saltato l’affare”. Brescianini e Gelli: due gradite sorprese “Non pensavo che Brescianini potesse fare quello che sta facendo, ha una intelligenza calcistica superiore alla media che gli permette di ricoprire tre ruoli. E poi Gelli: ieri mi ha chiamato Massara e mi ha chiesto dove lo avessi preso. Col Milan era Leao che doveva correre dietro a lui e non viceversa. All’Albinoleffe gli avevo offerto 3 anni fa 300mila euro e non vollero darmelo. Poi lo abbiamo preso da fuori rosa, questo è il calcio. Fu bravo Fabio Grosso ad impiegarlo subito: prima aveva storto il naso e poi mi disse “questo è forte…”. Vi dico: il Frosinone può anche retrocedere perché è dura ma noi ci giochiamo tutte le partite a viso aperto, senza paura. Tutti hanno la mentalità di giocarsela sempre. E’ un orgoglio per me”. Capitolo infortuni “Prima di tutto il Frosinone ha molto rispetto dei giornalisti. A Verona è successo ed è stata una mia scelta per non dare vantaggi alla squadra avversaria. L’unica volta. Sempre per quanto riguarda Verona, c’è stato il problema di Zortea alla vigilia dopo che lui aveva svolto normalmente l’intera settimana di allenamento. Ed anche Mazzitelli aveva la febbre, è venuto in macchina con due collaboratori pur di non mancare. Degli infortunati sapete tutto, sempre: Marchizza si è operato e deve stare tre mesi fuori, Oyono ha avuto una frattura nella gara di Lecce e per lui ci è voluto più tempo. Non siamo capaci a gestire gli infortuni in generale? Non lo so ma noi siamo contenti di tutti. Bonifazi lo abbiamo mandato a Bologna perché è del Club rossoblu, ha una infiammazione che sta curando ma ci vuole del tempo. Dobbiamo andarci a far benedire? Noi stiamo cercando di migliorare ma non siamo degli sprovveduti. Di certo su di noi si è condensata la sfortuna. Tanta”. Su Baez “Con quell’infortunio in occasione della partita con la Juve non l’ho potuto vendere, pensavo si fosse rotto il crociato ma per fortuna ha avuto una distorsione. Penso che al 99% sarà aggregato di nuovo e sarà pronto a disposizione. Sarà mister Di Francesco a valutarne o meno la convocazione per la prossima. E lui è un professionista eccellente, lo specifico”. La situazione relativa a Ibra, Lirola e Kvernadze “Su Ibrahimovic e Kvernadze abbiamo il riscatto, per Lirola no. Vediamo la nostra situazione a fine maggio. Comunque abbiamo ampi margini sui giocatori di proprietà, oltre ai ragazzi che abbiamo preso adesso come Ghedjemis e Vural”. Il gusto di scovare talenti “Sarei più soddisfatto scoprirlo. Come è stato per Boloca e Gatti. E come spero di fare per gente come Gelli, lo stesso Ghedjemis e tanti altri ancora che hanno il potenziale per esplodere”.
