(di Alessandro Iacobelli) Milan, Fiorentina, Roma, Juventus: tour de force per il Frosinone. Sfide, in linea puramente teorica, da far tremare le vene e i polsi. La truppa gialloazzurra, però, è in grado di sfoderare sorprese. Si viaggia sovente sulle montagne russe osservando la banda ciociara. Un manipolo di ragazzi dal talento smisurato, accompagnati da poche ma rilevanti chiocce in rosa, capace di far brillare gli occhi con giocate d’alta scuola e al tempo stesso di mettere a dura prova le coronarie dei tifosi con prestazioni non esattamente da applausi.
Una cosa è certa: l’impegno non latita mai. Domani nella cornice dello stadio Stirpe sold out, avvio alle ore 18, arriva il Milan terzo in classifica a quota 46. Nel match di andata a San Siro finì 3-1 per i rossoneri con reti di Jovic, Pulisic e Tomori. Nel sabato della 23° giornata di campionato vedremo un Frosinone leggermente diverso rispetto ai mesi scorsi, per le novità di mercato e per i numerosi infortuni che purtroppo attanagliano i gialloazzurri (Marchizza e Oyono su tutti). Zortea e Bonifazi, rinforzi giunti proprio in questa session invernale, hanno già alzato per ora bandiera bianca per problemi fisici. Convocato invece l’ex Cremonese Valeri. Con quali frecce, dunque, i canarini cercheranno di bucare la retroguardia milanista? Da Kaio Jorge a Seck passando per Matias Soulé, Ibrahimovic e Cheddira. Peccato per l’assenza dell’ultimo istante di Ghedjemis, ragazzo che si è subito calato al meglio nel contesto ciociaro direttamente dalla terza serie francese. Nel pomeriggio mister Di Francesco ha presentato la gara di domani nella consueta conferenza stampa della vigilia: “Tutte le partite sono uguali? No. Invece scendere in campo battuti è un pensiero che odio, già quando mi viene detto “andiamo per pareggiare…”. Poi a volte, ma solo alla fine della partita, il pareggio può essere ottimo come è stato a Verona. Ma chiaramente contro il Milan si parte di presupposti differenti. Le partite sono diverse. Ripeto: le motivazioni sono importanti ma si annidano anche dentro la gara e i giocatori debbono riconoscerle e andarle e cercare. E’ fondamentale rimanere in partita, difendere di squadra. Ed è quello che stiamo cercando di fare anche durante gli allenamenti”. Situazione infortunati: chi c’è e chi non c’è “Lirola ieri e oggi si è allenato ed è tra i convocati. Monterisi sta bene, ha svolto tutta la settimana di lavoro. Per il resto non avremo i solito Oyono, Bonifazi, Zortea, Lusuardi, Cuni, Marchizza, Kalaj (ed anche Ghedjemis come vedremo dopo, ndr)”. L’innesto di Valeri “In più abbiamo il vantaggio di aver preso Valeri che ci può dare una grossa mano ma non gioca da 7 mesi, a giugno ha giocato l’ultima partita e si è allenato solo sporadicamente. Però devo dire che l’ho trovato in questi due-tre giorni bene. E’ a disposizione, poi per me significa che non deve giocare per forza dal 1’. Invece è differente dire che è un giocatore in grado di giocare 20’, 30’, 40’ di partita. Avercelo per me è una gran fortuna rispetto a come siamo andati a giocare a Verona senza nemmeno un terzino a disposizione per poter fare un cambio magari a partita in corso”. Le scelte per affrontare al meglio il Milan “Io sto facendo delle scelte anche in base alle caratteristiche di giocatori che ho a disposizione, cercando di andare ad affrontare una squadra che ha sugli esterni dei giocatori di gamba. Specialmente sulla catena di sinistra loro sono veramente pericolosi in particolar modo nella fase offensiva e possono creare dei pericoli a tutti. Certamente alcune scelte saranno obbligate ma faremo una certa attenzione in determinate zone del campo. La partita la prepareremo anche in base all’avversario che andremo ad affrontare”. La ricetta per compiere l’impresa “Non voglio mettere davanti anche un pizzico di fortuna che a volte serve anche ad arrivare ad ottenere certi risultati. In questo caso dobbiamo essere noi maggiormente determinati ad affrontare questa gara e non solo come impatto iniziale o rimanendo in gara per meno tempo. Stiamo lavorando tanto sulla continuità. Anche col Verona non abbiamo fatto un buon primo tempo ma in generale siamo cresciuti tantissimo nella ripresa e potevamo anche andare a vincere la partita. Per questo dobbiamo capire che per poter competere con squadre più forti bisogna restare nella gara per più minuti. Questo ci manca e stiamo attrezzandoci per migliorare”. Uno sguardo al match di andata “Qualcosa si guarda solo la gara è ravvicinata perché cambiano gli elementi. Ricordiamo che nella gara di andata giocava centrale Theo Hernandez che fece una gran partita, sembravano due. A volte può fare la differenza la qualità di certi giocatori, anche per come stai dentro la partita. Se dovessimo ragionare sulle qualità delle due squadre non staremmo a parlare di una partita nella quale si può competere. Per questo dobbiamo alzare la nostra qualità cercando di limitare la loro allo stesso tempo. E’ una gara totalmente differente rispetto all’andata: se gioca Gabbia centrale o Theo centrale, sicuramente la struttura della squadra sia in fase di impostazione che in quella difensiva cambia. Noi abbiamo cercato di ragionare sulle partite più recenti loro. E più che i filmati noi guardiamo le partite, che vanno viste solo in determinate situazioni ma si giarda a 360 gradi con una telecamera tattica che a noi serve tantissimo non tanto dove sta il pallone ma come si muove tutto attorno”. Zortea e Bonifazi subito out “Zortea ha avuto uno stiramento ad un flessore durante una rifinitura, i tempi di stop sono attorno alle tre settimane per rimetterlo in campo quindi se ne parla dopo la partita di Firenze, sperando di averlo a disposizione con la Roma. Per Bonifazi è interessato il ginocchio, spero gli passi prima possibile questo dolore che ha internamente. Ci auguriamo di avere più giocatori a disposizione con la Roma. Detto questo, certi giocatori quando si fermano hanno bisogno anche di tempo per avere minuti nelle gambe. Non si può pensare che si sta 30 giorni seduti e poi vai in campo, soprattutto al livello professionistico nostro. E’ un peccato ma ormai è così, faremo di ogni necessità, virtù. E cercare di andare a lavorare con i giocatori che abbiamo senza trovare alibi. Dispiace perché sarebbero state delle armi da poter utilizzare”. Un’occhiata al Milan “Non credo sia in difficoltà, è terzo in classifica. E’ sempre in Europa, ha elementi importanti. Ha avuto delle defezioni dietro, è arrivato a far giocare Theo Hernandez centrale che credo sia stata anche un’ottima scoperta per l’allenatore. Ringrazio Pioli per i complimenti, glieli rigiro perché è un allenatore che anche nelle difficoltà ne è sempre venuto fuori alla grande. Una persona razionale, seria, professionale: lo apprezzo moltissimo per il lavoro che sta facendo. Non credo che il Milan sia in crisi. La partita di Udine credo sia stata un po’ condizionata dall’episodio di Maignan perché nei primi 30’ il Milan aveva dominato e solo dopo è cambiata”. Demba Seck arma letale in attacco? (domanda TG24.info) “E’ un giocatore diverso dagli altri che avevamo anche come struttura fisica, come tecnica e capacità di attaccare gli spazi. Mi auguro che ci possa dare subito una mano. A Verona è entrato in una squadra che ancora doveva conoscere. E’ importante infatti conoscere i meccanismi ma anche i propri compagni. E’ importante, come dice il mio amico Luciano Spalletti, il calcio relazionale. Lui è un ragazzo che si è messo subito a disposizione, fa tante domande perché vuole capire. Grazie alla sua curiosità, andrà sicuramente a migliorare. Ah, mi riallaccio al discorso degli infortunati: mi sono dimenticato che non avremo anche Ghedjemis. Ha un problema alla caviglia, e un altro che mi auguro di riavere il prima possibile. E’ un ragazzo che ci stava facendo qualcosa di interessante. Peccato perché poteva essere anche lui un’arma per affrontare il Milan”. La decisione su Caso, Bidaoui e Baez “Se ne occuperà il Direttore in una conferenza. Non saranno convocati né lui, né Bidaouoi e né Baez per questa gara perché erano in procinto di andare via. Poi valuteremo insieme al Direttore”.
