Dal piccolo schermo all’aula del consiglio comunale.
Sgarbi ‘sotto accusa’ dai consiglieri di opposizione che chiedono che il sindaco dia spiegazioni in relazione a quanto è andato in onda lo scorso 28 gennaio. I consiglieri comunali Niccolò Casinelli del Gruppo Consiliare “ComunqUE Arpino” e Andrea Chietini del Gruppo Consiliare “Arpino in Comune”, hanno presentato un’interpellanza ai sensi dell’art.57 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, scrivendo al sindaco Vittorio Sgarbi ed esortando il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Fortuna, affinché inserisca l’argomento fra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Chietini e Casinelli si rivolgono al sindaco. “Le parole e i gesti che si sono potuti apprezzare nel corso della puntata di ‘Report’ del 28 gennaio u.s., hanno esposto la città di Arpino, seppur indirettamente, all’imbarazzo del pubblico dileggio; ascoltare il Primo Cittadino lasciarsi andare ad un uso smodato di una terminologia violenta e volgare, molto lontana dal linguaggio istituzionale e molto vicina ad uno spettacolo poco elegante e marcatamente scurrile, ha aperto tra la città di Arpino e l’etica del tradizionale suo manifestarsi nei contesti in cui è stata storicamente coinvolta e rappresentata, una frattura che deve al più presto essere ricomposta”. I due consiglieri di Arpino, Casinelli e Chietini, in conclusione alla loro articolata interpellanza, dove richiamano Sgarbi al dovere di adempiere “con disciplina ed onore” le funzioni di primo cittadino, chiedono al sindaco “di rendere conto al consiglio comunale delle ragioni e degli intendimenti che hanno ispirato quello spettacolo osceno”.
