SERIE A – Verona-Frosinone, Di Francesco: “Male il primo tempo, ottima la ripresa. Bicchiere mezzo pieno”

Alesssandro Iacobelli
4 MIn Lettura
(di Alessandro Iacobelli) Un Frosinone tignoso esce dal Bentegodi con un buon pareggio al cospetto del Verona, una diretta concorrente per la corsa alla salvezza. Meglio i locali nel primo tempo, con il vantaggio ottenuto sul penalty bis concesso dal direttore di gara, ciociari invece connessi al meglio sul match nella ripresa.

Meritato il pareggio trovato con la zuccata di Kaio Jorge. Di occasioni per giungere al sospirato raddoppio ce ne sono anche state ma, ragionando con la dovuta calma ore dopo il triplice fischio, la posta equamente divisa può soddisfare i canarini oggi in tenuta bianca. La sconfitta interna del Cagliari al cospetto del Torino ha mantenuto una distanza relativamente rassicurante con le sabbie mobili della classifica. Nel post-partita mister Eusebio Di Francesco ha così analizzato la prestazione offerta dai suoi ragazzi: “Il primo tempo non abbiamo fatto bene, pensiamo a quello che abbiamo fatto di buono nel secondo e ripartiamo da lì. Abbiamo messo in campo maggiore determinazione e cattiveria del Verona, più cattivi e aggressivi rispetto a quello che avevamo fatto nei primi 45’. Ricordiamoci anche come abbiamo giocato perché a voi sembra facile ma abbiamo giocare dei centrocampisti da terzini per tutta la partita e credo che alla fine abbiano fatto anche una buona partita dal punto di vista difensivo. Siamo stati un po’ ingenui in occasione dei calci di rigore in qualche situazione nel quale il Verona ci ha messo un po’ in difficoltà Nel secondo tempo cambiando qualcosa e mettendo dentro giocatori più offensivi, paradossalmente il Frosinone si è difeso meglio perché si è allontanato dalla propria area di rigore ed ha palleggiato molto meglio come siamo solito fare. Ho rivisto nel secondo tempo un altro Frosinone rispetto al primo nel quale siamo stati più passivi. Ma quello che mi dispiaceva era vedere sempre questo pallone alzato che favoriva la qualità degli avversari”. Il nodo infortunati “Tanti sono di natura traumatica e si può parlare di sfortuna. Per quelli di natura muscolare magari va considerato anche che quei giocatori appena arrivati hanno giocato una partita e per poter giocare la successiva il mister vuole che si allenino sempre: loro se hanno un fastidio non dicono nulla e poi si fanno male. Dipende anche dalla gioventù, dobbiamo capire chi abbiamo davanti. Zortea ad esempio si è fatto male in allenamento ieri dopo averne saltati due, faccio fatica un po’ a conoscerlo ancora. Peccato perché non abbiamo più terzini e speriamo che il Direttore ce ne possa regalare uno in questa sessione di mercato”. Capitolo mercato “Caso non è convocato perché la Società ha scelto di metterlo sul mercato. La Società ha scelto di non convocarlo. Ripeto cosa che ho già detto: sul mercato il tecnico non mette bocca, il Direttore sa delle caratteristiche dei giocatori che servono, mi ha portato un francese che giocava in serie C in Francia (Ghedjemis, ndr) che ha fatto un’ottima gara. A me piace allenare i giocatori e cercare di migliorarli. Mi fido e mi affido alle mani sapienti del Direttore. Per quanto riguarda il discorso del primo tempo, ho già risposto. Ma nel calcio guardiamo solo alla parte negativa. Le partite sono fatte di due tempi e va trovato un equilibrio”. Bicchiere comunque mezzo pieno “Mezzo pieno, perché il Verona sta attraversando un momento particolare e nonostante tutto ha messo dentro dei giocatori interessanti. Io l’ho studiato attentamente in questi giorni e devo dire che nelle scelte che fanno sono arrivati ottimi giocatori”.
Condividi questo articolo
Nessun commento