Roma città dell’acqua: si candida per il World Water Forum 2027 e stanzia 2 miliardi per potenziare il servizio idrico

Cesidio Vano
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Roma città dell’acqua: il Campidoglio pronto ad investire 2 miliardi di euro per tutelare la preziosa risorsa e migliorare il servizio idrico: in campo tre obiettivi e quattro nuove strategie.

Il Campidoglio ha elaborato, in collaborazione con Acea, un piano di nuove politiche mirate a una maggiore sostenibilità della gestione idrica nella Capitale. Il progetto è stato illustrato nell’Aula Giulio Cesare, nel corso del convegno “Roma, città dell’acqua”, promosso dall’Assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Ornella Segnalini. Tra i relatori, è stato discusso il piano di azioni. In occasione del convegno, inoltre, sono stati presi seri impegni per la candidatura di Roma ad ospitare il prossimo World Water Forum nel 2027: il più importante evento pubblico mondiale di confronto, discussione e riflessione sui temi dell’acqua, alla presenza del Comitato di selezione del World Water Forum Council. Il piano di azioni dispiegato prevede quali obiettivi la vivibilità, intesa come capacità di garantire la vita dell’ecosistema urbano: la circolarità dell’uso delle risorse, adottando modelli di consumo e produzione maggiormente sostenibili, basati sull’utilizzo efficiente e rinnovabile della risorsa acqua; la resilienza al cambiamento climatico, declinato in termini di riduzione della vulnerabilità delle sue aree urbane e incremento della resilienza alle minacce e ai danni derivanti dai cambiamenti climatici, alluvioni, siccità, scarsezza della risorsa idrica. Le strategie proposte sono quelle legate ad interventi costanti di manutenzione di tutte le reti e del territorio; alla riduzione delle perdite di rete, mediante tutti i possibili interventi da parte di Acea in campo idrico (negli ultimi anni a Roma le perdite sono passate dal 43% al 27,8% contro una media Italia 42%); alla realizzazione della seconda linea dell’acquedotto del Peschiera; alla moltiplicazione dei soggetti che insieme alle strutture comunali operano nel settore dell’acqua per creare sinergie con enti e istituzioni come già avviato con la Regione Lazio Roma Capitale e con la Città Metropolitana. Gli investimenti previsti consistono in circa 2 miliardi di euro nel settore idrico destinati alla Capitale: 1,4 miliardi di euro per ridurre le perdite delle reti idriche e approvvigionare la città in sicurezza; circa 45 milioni sono destinati al rischio alluvione; infine, altri 500 milioni di euro sono destinati, sia tramite investimenti da tariffa del piano investimenti Acea Ato 2, sia tramite fondi di bilancio comunale, a realizzare impianti idrici e fognari nelle aree periferiche di Roma ancora sprovviste. Al convegno hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessora all’Ambiente, Agricoltura e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, oltre a un panel di relatori, istituzionali e scientifici che, a diverso titolo, contribuiscono in modo determinante alla gestione della risorsa. Presenti anche rappresentati di enti di gestione e tutela dell’acqua che operano a favore del corretto utilizzo e a protezione della risorsa, anche in collaborazione con Roma Capitale.
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