Elezioni Europee – Il risiko delle candidature e la chance di Abruzzese

Dario Facci
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(di Dario Facci) Mentre il dibattito politico sulle Europee langue (addirittura con due guerre intorno!) e si limita al ridicolo balletto delle candidature (si o no?) dei leader dei partiti, le elezioni si avvicinano. I partiti, stressati dalla conta, in questo caso non annacquata dall’abbraccio delle coalizioni, fanno i conti con le liste. In alcuni casi, infatti, la cosa è alquanto complicata, perché dalle ultime elezioni Europee ad oggi gli equilibri tra i partiti sono molto cambiati. In qualche caso si sono addirittura ribaltati.

EQUILIBRI RIBALTATI TRA FRATELLI D’ITALIA E LEGA Un caso di scuola è il rapporto tra Lega e Fratelli d’Italia: la Lega entrò a Bruxelles nel 2019 sospinta dal super successo di Salvini che ottenne ben 29 seggi con il suo 34,2% dei voti. Oggi la situazione si presenta in maniera completamente diversa. I sondaggi elettorali infatti accreditano la Lega di 9 seggi al massimo, dunque meno di un terzo di quelli che ottenne cinque anni fa. Nonostante il fatto che di quei 29 seggi oggi conti solo 22 europarlamentari perché, intanto, sette si sono spostati in altri gruppi, il drappello di coloro che comunque non potranno essere confermati è davvero numeroso. Opposta la situazione di Fratelli d’Italia che nel 2019 entrò con 6 seggi, saliti poi a 9 per coloro che si sono spostati nel partito della Meloni eletti altrove. Considerando che i sondaggi oggi accreditano Fratelli d’Italia per qualcosa come 25 seggi, è evidente che tutti gli uscenti potranno essere confermati e che, anzi, ci sarà posto per un’altra quindicina di aspiranti. LA SCELTA DEI CANDIDATI, OBBLIGATORIO FAVORIRE CHI PORTA VOTI. LA CHANCE DI ABBRUZZESE La confezione delle liste sarà dunque difficile in alcuni casi e quello della Lega sarà il più interessante. Salvini dovrà dire di no anche a nomi “pesanti” e non solo per la mancanza di posti eleggibili. L’esigenza sarà anche quella di scegliere i nominativi in grado di portare voti. Insomma, se in un momento di favore dell’elettorato è possibile volare anche solo per effetto del voto di opinione, quando la luna di miele è terminata occorre mettere in campo coloro che sono accreditati di un loro elettorato, che siano radicati sul territorio di provenienza e che possano garantire un apporto di consensi. E’ in questo solco che, per quanto riguarda la provincia di Frosinone, si ritiene probabile la candidatura nella Lega dell’ex presidente del Consiglio Regionale, Mario Abbruzzese. Certamente considerato tra coloro che coagulare un elettorato intorno alla sua figura politica che, nel Lazio, è tra le meglio certificate dai risultati.
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